Rassegna storica del Risorgimento

ANNESSIONI ; TOSCANA
anno <1941>   pagina <466>
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Franco Gavazza
Di questo momento il Poggi nelle sue memorie scrive:
Non sapevamo quello che avremmo potato osare, quel che no; ae le nostre deli­berazioni sarebbero o no approvate, se a rispetto dei voti ci si imporrebbe un ordina­mento diverso. Eravamo all'oscuro di tutto; non incuorati da veruna parte a battere una determinata strada, salvo quella che non ci piaceva, e che chiamavamo un'amara deiasione, del ritorno al passato.l)
Il Peruzzi da Parigi consigliava di nominare il principe Napoleone Reggente con la costituzione del 1848, fino alla decisione delle Potenze. H marchese di Lajatico da Londra telegrafava: Votate liberamente; non sdoghete l'Assemblea; non vi sbilanciate per l'avvenire. Serbate libertà di trattare. Peruzzi sbaglia. Diffidate di Montanelli.
Dal Ministero La Marmora-Rattazzi si faceva sapere al Governo fiorentino di non chiedere nulla, né ufficiali, né soldati e nemmeno conforti ed appoggi nei propositi. Il Matteucci scriveva da Torino fra l'altro: Il Governo di qui che è convinto di tale verità (la difficoltà della annessione al Piemonte) non solo non fa pratiche in Europa per ottenere l'annessione della Toscana, ma ha ben cura di far sentire il contrario....
Ma dalle lettere private dello Spinola, dal suo lavoro indefesso, risulta che anch'egli aveva segretamente delle direttive e molto più consone al concetto dell'annessione.
Il 17 agosto scriveva:
Salmour è partito questa mattina alle 7 per Pisa. Ricevetti ieri un dispaccio telegrafico in cura in cui mi era detto che la presenza del Conte Salmour in Firenze era inopportuna e che il Ministro desiderava la sua partenza. Temo che egli avrà delle
seccature in Torino.
Ieri ebbe luogo la votazione della mozione Ginori. Come forse già saprai passò all'unanimità. L'Aw. Andreucci lesse un rapporto stupendo che ti consiglio di leggere e che ti spedirò. I più bei nomi della Toscana presentarono la mozione dell'annessione cosi concepita: L'Assemblea dichiara esser fermo voto della Toscana di far parte di un forte Regno Italiano sotto lo scettro costituzionale di Vittorio Emanuele. Essi sono Strozzi, Gherardesca, Borghesi, Piccolomini, Franceschi, Manzi e Adami. Si ignora quando seguirà la votazione, ma certamente nella settimana. '
E in un poscritto aggiunge:
È giunto qui M Bunsen con sua moglie... In tutta confidenza ti diro che egli è incaricato dal Principe Reggente di date sulla Toscana nozioni giuste mentre fino ad ora furono travisate.
il Vedi E. Poca. o. e