Rassegna storica del Risorgimento
ANNESSIONI ; TOSCANA
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1941
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pagina
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481
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La questione dell9annessione della Toscana, eco, 481
cui si poteva di nuovo ripetere che era vinta per l'Italia Centrale la causa della stia unificazione in quel Regno che due anni dopo includeva l'intera Penisola.
In quanto ad un giudizio sulla politica seguita dal Ministero Rattazzi dall'armistizio di Villafranca al gennaio 1860, mi pare che esso risulti dai brani che ho riportati sia dei maggiori nomini di Stato Piemontesi quanto di quelli dei Governanti e patriotti toscani ed anche dalle lettere inedite che ho potuto riprodurre.
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FRANCO GAVAZZA
Con un senso di viva commozione pubblichiamo questo scritto di un giovane studioso, caduto da eroe nel marzo passato sul fronte greco; e non possiamo non accompagnare, oltre che del nostro sentimento, di alcune notìzie biografiche il nostro collaboratore che ha così nobilmente coi fatti testimoniato la sua dedizione alla patria. TI Cavazza tratta nel suo lavoro {che ci fu spedito qualche mese prima che si arruolasse) dell'unità d'Italia: è morto per lo grandezza e la gloria d'Italia!
H conte doti. Franco Cavazza, nato a Bologna il 5 ottobre 1915, seguigli studi classici in Bologna e poi si iscrisse alla Facoltà di Scienze politiche e sociali dell'Università di Firenze. Non volle chiedere la solita proroga che si dà ai giovani universitari e interruppe gli studi per compiere il dover suo di militare.
La passione innata per le Alpi nostre gli fece nel 1935 scegliere l'arma degli Alpini. Dopo aver compiuto a Bussano il Corso Allievi Ufficiali, fu subito richiamato in servizio nel 1936 per là guerra d'Etiopia.
Ripreso il corso universitario, si dedicò specialmente' a studi d'indole geografica e storica e si preparò alla laurea con una tesi che gli richiese molto lavoro di ricerche, di dati e nella quale risulta la sua conoscenza, profonda per un giovane, dei problemi agrari e agrariosociali della valle Padana, oltre ad un equilibrio di giudizio corrispondente al suo carattere solitario ed indagatore. La tesi venne pubblicata in volume nel 1940 col titolo Le agitazioni agrarie in Provincia di Bologna dal 1910 al 1920.
Le tesine, anch'esse insolitamente sviluppate, furono, una, di storia del Risorgimento, che qui si pubblica, e l'altra, uno studio sui Berberi dell'Africa Settentrionale e la loro posizione di fronte alla occupazione italiana della Libia,
Libri e vette erano gli amici fra cui divideva il suo tempo, sebbene anche i viaggi in numerosi stati d'Europa e nel prossimo Oriente lo avessero vivamente interessato. Dopo la sua scomparsa, si é rinvenuto un giornale da lui redatto in cui sono espressi i suoi pensieri e le sue visioni con uno stile netto e chiaro ed uno spirito di osservazione che non si sarebbe creduto così vivo in un giovane amante della solitudine e del silenzio.
Nell'inverno 1940 richiamato in servizio a Brunico nel Battaglione Vestono, scampò quasi miracolosamente da una valanga. Egli, cito messi gli scijiancheggiova la prima cor* data di Alpini, scrive: Sento un rombo, mi volto e vedo un'immensa massa di neve che scende a ondate dritto sulla cordata di Benini e su noi tutti. Cerco di approfittare della mia posizione e della velocità degli sei per portarmi verso l'orlo sinistro della lavina... poco dopo cado, la lavina mi raggiunge, irti travolgo, mi sento prima circondare da una nube di neve farinosa, poi da una massa più pesante, più fitta etto si comprime sempre più.