Rassegna storica del Risorgimento

ANNESSIONI ; TOSCANA
anno <1941>   pagina <482>
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Franco Gavazza
mi seppellisce, mi soffoca, diventa buio... ormai mi senta finito e penso che sia affare di pochi secondi; quando invece, di colpo, rivedo la luce, la massa si alleggerisce e mitravo a sedere sulla valanga ormai ferma, con una gamba slogata, ma salvo. Mi volto per vedere cosa è successo degli altri; non c'è più nessuno; solo la vasta distesa della lavina immobile: ironicamente immobile, terribilmente calma sotto Vazzurro del cielo e il bel sole invernale. Segue la descrizione tragica dell''opera di salvataggio clic egli iniziò da solo. Di 39 uomini,, quattro erano morti e 12 erano feriti; e Franco Gavazza coli'animo rattristato e la gamba dolente scendeva fino ad Anterselva a chiamare soccorso.
Richiamato e destinato alV8 Reggimento Alpini nel Battaglione Gemono, Divisione Julia, partì per VAlbania. Per quasi due mesi fu su Monte Gotico, sopra Tepeleni, in uno dei punti pia gravemente battuti. Vide cadere superiori e colleghi finché rimasto coman­dante della 6a Compagnia e solo Ufficiale, condusse all'attacco e alVestremo contrattacco i suoi uomini. H suo Colonnello scrive di lui le seguenti parole: Il Sottotenente Franco Gavazza si era fatto in breve apprezzare per le sue belle qualità di Ufficiale e per l'ardimento dimostrato durante i sanguinosi combattimenti del mese di marzo. Rimasta la sua compa­gnia senza comandante era stato a lui devoluto il comando, ed egli aveva, qualche giorno prima che la sorte lo strappasse a noi, guidato il reparto all'attacco. Tutti teniamo a con' fermare che il ricordo di lui sarà in noi imperituro.
La sera del 20 marzo Franco Gavazza, nel fiore della gioventù e nella pienezza di una vita di pensiero, di studio e d'azione, cadeva sul Gotico, a quota 1143, colpito da bomba di mortaio, alla testa dei suoi uomini.
LÀ. RASSEGNA