Rassegna storica del Risorgimento
MAZZINI GIUSEPPE
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1941
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Mazzini e la polizia napoletana 491
e col comitato italiano, rimettersi con essi su piede di buona intelligenza, impedire la pubblicazione con la quale il comitato di Torino voleva dichiarare decaduto e nocivo alla buona causa quello di Londra e organizzare atti preparatori alla progettata insurrezione italiana. Le sue mire *) erano principalmente rivolte agli Stati continentali del re di Napoli, ove assicuravasi di aver già stabilito la linea di corrispondenza settaria.
E la polizia napoletana continuava a bere grosso sulle peregrinazioni dell'agitatore, al segno di saperne perfino le tappe dei viaggi e chi gli dava ospitalità. E curioso trovarla convinta che il Mazzini, compiuta una rapida scorsa in vari punti.2) d'Italia, ritornava in Svizzera, a Lugano, ospite di un certo Dathor; che verso il 13 marzo andasse in Piemonte, e con un passaporto inglese, sotto falso nome, s'imbarcasse a Spezia per Malta sulla fregata inglese la Retribuzione, di lì, vicinissimo alla Sicilia, cercasse di preparare gli animi a una prossima rivolta che avrebbe dovuto scoppiare nel mese di maggio; mentre invece il Mazzini per tutto questo periodo non si era mosso da Ginevra.3) Tutti gli emigrati italiani erano in gran movimento, predisposti a secondare il moto non appena avessero avuto avviso di mosse in Sicilia per le operazioni mazziniane. Si spedivano all'estero liste di nomi conosciuti e ragguardevoli, per mostrare l'unanimità dei principi, onde distruggere le monarchie. Si additavano giorni di movimento nei diversi siti, perchè ognuno si tenesse pronto ad eseguire le prescrizioni del rispettivo comitato. Tutte le speranze della setta erano rivolte verso il Piemonte, nella lusinga che nascesse un conflitto tra la Sardegna e l'Austria. *) Mazzini tornato a Londra con la morte nell'anima per l'insuccesso del 6 febbraio, si poneva con tutta la sua meravigliosa attività a studiare quali fossero state le cause dei mal successo, quali i mezzi migliori per rialzare le speranze abbattute e per far tornare al partito i repubblicani che se ne erano allontanati. Decideva di trasformare nuovamente l'associazione con un manifesto agli Italiani. Partito d'azione intitolava il vecchio partito che entrava in un nuovo periodo, mentre centro d'azione chiamava
i) ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI, Ministero di Polizia, csp. 1088, v. 462.
2) ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI, Ministero di Polizia, osp. 4669, v, 19, p. 4 {marzo 1853).
3) ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI, Ministero di Polizia, csp. 4669, v.l 3, p. 25 (aprile 1853). Cfr. Scritti editi ed inediti, v. XLVUI-XLIX.
) Il segno di riconoscimento della setta erano per qnel tempo, secondo la polizia, degli anelli di gomma elastica con piccola placca al di sopra smaltata nera e fodera rossa nella parte interna della manica dell'abito.