Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE
anno <1941>   pagina <492>
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192 Emilia Castiglione Morelli
l'organo direttore, che aveva sede ugualmente in Londra e di cui era anima egli medesimo. Per accendere maggiormente gli animi dei suoi seguaci diffondeva in seguito diversi scritti, in cui alzava gridi potenti di azione e di fede.
5. - TRAMA MAZZINIANA IN ROMA
Per la notte del 15 agosto 1853 si preparava in Roma un'insurre­zione. Moto che non aveva carattere locale, ma generale, secondo il noto concetto di Mazzini; le avvertenze erano state inviate in tutte le Provincie, cercando di concitare gli animi all'azione. Il 4 agosto 1853 giungeva una nave a Civitavecchia con bandiera inglese, proveniente da Genova. La Polizia ne era subito informata:2)
La sacrilega setta mazziniana, sempre intesa a seminare in tutta l'Europa il disordine e a tenere viva l'ampia fiamma rivoluzionaria, spediva da Genova alla volta di Roma un'orda di scellerati, con 1* intento di spargere l'orrore e la confusione in quella capitale.
L'autorità pontificia permetteva lo sbarco dell'equipaggio tranne a due, perchè compromessi nelle vicende politiche di quello Stato. H capitano cercò d'opporsi al divieto con la promessa della propria garanzia, ma poi costretto a rispettare la volontà dell'autorità locale, partiva da Civitavecchia, fingendo d'andare ad altra riva, invece faceva sbarcare ad altro punto della spiaggia, a Maccarese, tenuta del principe Rospigliosi, sul litorale nelle vicinanze di Roma. Poco per volta i passeggeri andavano al nuovo grandioso tempio di S. Paolo.
1) La polizia ne sorprendeva una copia in casa di 6* Petroni, che era in Roma agente di Mazzini. (ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI, Ministero di Polizia, esp. 4669, v 22, agosto 1853). La polizia napoletana informava la polizia romana che in una perquisizione in casa di Felice Orsini cromano (sic), si trovava un ordine di Mazzini centro d'azione datato da Londra 10 giugno, e comunicava anche il contenuto La nostrn è una missione d'iniziativa* Rispettate le opinioni degli altri. Non impo­nete le vostre opinioni al popolo, ma permettetegli di pronunziarsi liberamente. Astenetevi dal regno del terrore: ciò non potrebbe che nuocervi. Il popolo giudicherà esso stesso e metterà in esecuzione le sue decisioni. Rispettate le chiese cattoliche; in tutto le parti d'Italia, nel regno Veneto segnatamente, la gran parte del basso clero è amico della nostra causa. Prendete dapertutto il denaro dalle casse, e rila­sciale un ricevo Mettete forti imposte su i ricchi, ohe ci sono avversi. Occupate gli Appennini, onde Impedire l'arrivo di soccorsi. I biglietti dell'imprestito nazionale formeranno il capitale della Bando, 40 mila franchi basteranno (ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI* Ministero di Polizia, esp. 4669, v. 22, 8 novembre 1853). Per il teBto originale del proclama cfr. Scrìtti editi ed inediti v. LI pp. 138-141.
5) ARCHIVIO DI STATO or NAPOLI, Ministero di Polizia, esp. 4669, v. 22 (1853).