Rassegna storica del Risorgimento
MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1941
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pagina
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494
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494 Emilia Castiglione Morelli
del capo in proposito e si sperava l'invio d'un nuovo emissario da parte sua. Con la duplice missione di riallacciare a Roma le fila della associazione e di far sorgere bande nelle provincie, era inviato dal Mazzini, appena conosciuti gli arresti del 15 agosto, in Roma, Eugenio Brizi, di Assisi. l> Questi, percorso le capitali Parigi, Torino, Milano, il 27 agosto giungeva a Genova con falso passaporto sotto il simulato nome di Carlo Napoleone Fiscalini di Locamo in Svizzera, di professione sarto. Dopo essere rimasto in Genova alcuni giorni, ed aver preso accordi coi membri del comitato ivi residenti, si recava in Firenze; indi a Roma il 27 settembre. Giunto il Brizi in questa città, si occupava secondo le istruzioni ricevute, di conoscere bene le condizioni in cui trovavasi l'associazione dopo gli arresti, e di riorganizzare la società. Altra missione del Brizi era quella di organizzare bande armate, ma caduto in sospetto della polizia di essere emissario di Mazzini, il 9 novembre veniva arrestato. Aumentava tale sospetto la sparizione delle carte formatesi a carico del medesimo, e del suo passaporto, per cui era stato messo sotto procedura l'impiegato a cui erano state affidate. Sottoposto a vari interrogatori, il Brizi serbava sempre nella sua parola, una misura da evitare che chiunque altro potesse essere compromesso, e solo si poteva dedurre, aver per scopo la sua venuta, di riallacciare il partito mazziniano dopo i fatti del 15 agosto; cercava inoltre il Brizi di mostrare che sebbene non mancassero io. Roma aderenti al repubblicanismo, non aveva però ritrovato in generale quello spirito che poteva supporsi. Poco tempo dopo l'arresto del Brizi, giungeva a Roma, inviato ugualmente da Mazzini, Silvino Olivieri, il valoroso 2) colonnello della legione italiana, che con tanto onore aveva combattuto contro gì' Indiani dell* America del Sud. Egli dietro invito del capo si era recato a Londra, con falso passaporto della repubblica dell'Uruguay intestato a Julio Arrue. Aveva ricevuto liete accoglienze, specialmente da parte di Mazzini che iu Ini aveva riposto grandi speranze per l'attuazione del suo piano nella guerra di bande, stimandolo adattissimo a tale scopo, perchè abituato a condurre con tanto successo guerriglia contro gl'Indiani. Munito allora di cambiali e biglietti da visita in cui era stampata la parola d'ordine con la- quale doveva farsi riconoscere da Brizi in Roma,
1) ABCIUYIO m STATO ni NAPOLI, Ministero di Polizia, csp. 1088, y. 495, che segnano quasi letteralmente. Per la parte avuta dal Brizi, ved. Memoria autobiografiche di EUGENIO BBIZI, Assisi, 1898* p. 49 o segg. Cr. MAZZINI, Sortili eco. voi. XLIX, p. 276 e segg.
a) ABCBIVIO DI STATO DI NAPOLI, Ministero di Polizia, esp. 1088, v. 495 (novembre 1853).