Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE
anno <1941>   pagina <496>
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496 Emilia Castiglione Morelli
polizia svelavano sempre più quanto Mazzini lavorasse colà per spar­gere le sue funeste dottrine. Nuove sue lettere *) e differenti carteggi che provavano pagamenti da lui fatti, furono trovati presso Antonio Nisi un suddito degli Stati Pontifici, emigrato da Genova, uno degli agenti di maggior fiducia del capo demagogo*, per cui immediatamente era espulso. Verso la fine di novembre 1853, la polizia 2) sarda, a Ginevra, assicurava che Mazzini, abbandonata nuovamente Londra, si trovava colà, sperando che i fatti di Oriente potessero provocare qualche incidente a lui favorevole* Poi andava a Genova con passaporto sotto il nome di Carlo Artoni. Il 2 dicembre si trasferiva a Cernobbio, provincia di Pallanza (?) donde lo stesso giorno ripartiva per Londra.
6. - ATTENTATO PIANOBI 8)
Se non fu opera di Mazzini,4) appartiene certamente al partito maz­ziniano l'attentato Pianori. Beco il racconto della polizia: Giovanni Pianori nativo di Brisighella, paese della Romagna, fu in Francia per otto o dieci anni, ove esercitava il mestiere di calzolaio. Andò a Roma ai tempi della rivoluzione e combattè contro i Francesi nel reggimento comandato dal colonnello Pasi di Faenza. Venne negli Stati Sardi nel 1852. Rimase in Torino per otto o dieci mesi frequentando la casa di Manzi, pure di Faenza, casa che non era altro che il ricettacolo dei più facinorosi, tutta gente di pugnale e sottoposta agli ordini e stipendiati da Mazzini. Sui primi del 1853 il Pianori veniva chiamato a Genova dal conte Pasi, presso il quale rimaneva alquanto. Il Pasi manteneva del proprio questa specie d'individui. Egli era intimo di Mazzini, di Saffi e di altri capi della setta, e quando Mazzini aveva bisogno di qualche indi­viduo risoluto, si dirìgeva a Pasi, che ne aveva sempre a sua disposizione. Infatti Montruschi, Reumi, Pianori, partirono per la Francia in seguito
i) ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI, Ministero di Polizia, esp. 1088, v. 493 (novem­bre 1853).
2) ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI, Ministero di Polizia, esp. 4669, v. 23 (24 novem­bre 1853). La polizia era male informata, perchè dagli scritti di Mazzini (Scritti èditi ed inediti, w L, pp. 166-167), sappiamo che Mazzini era sempre a Londra.
3) Cfr. PXEBO ZAMA, Giovanni Pianori contro Napoleone IH, Modena, 1933, pp. 85-107.
*) ABGHTVIO DI STATO DI NAPOLI, Ministero di Polizia, esp. 1, v. 148 (giugno 1855). Cfir. A. Lezio, Felice Orsini, Milano, Cogliati, 1914, p. 267; Scritti editi ed inediti, V. LIV, p. 91, v. LV, p. 44.