Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE
anno <1941>   pagina <500>
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500 Emilia Castiglione Morelli
Russia, e che il giorno di tal dichiarazione, era giorno di rivolta nel LombardoVeneto ed allora sostenuta dall'Inghilterra e dalla Francia, la rivoluzione di Lombardia si sarebbe propagata immedia­tamente per tutta l'Italia.
Una tale notizia sgomentava i vari intendenti di polizia, che protestavano essere decisi a distruggere tutto il moto mazziniano. Allora Mazzini ') non sentendosi sicuro, metteva molta cura nel celarsi, moltissima rapidità nel continuare il suo cammino. Nel mese di set­tembre munito di tre passaporti, uno americano sotto il nome di M. B. Philip, e due inglesi, uno sotto il nome di Laurence, l'altro sotto il nome di Martinelli, la polizia assicurava che il Mazzini giunto a Genova, faceva circolare 2) un proclama diretto al Mezzogiorno:
Fratelli, la libertà è il simbolo della Gloria, porta con sé la pace, la tran­quillità dell'uomo; a buon conto li rende perfettamente socievoli. Verrò sì, verrò non come oppressore, ma come vostro liberatore a togliervi da quel gran peso della monarchia e beneficare i miei giuralisti (sic).
Egli era sicuro che i suoi maneggi avrebbero ottenuto nei domini borbonici il più prospero risultato; tutto sembrava pronto per corri­spondere ad un suo appello.3) Diversi emissari molto risoluti erano spediti in Toscana,4) in Lombardia, negli Stati Romani e nel Regno di Napoli, per promuovere il movimento, e per mettersi alla testa della rivoluzione. La polizia avendo arrestato un tale Carlo Pino, di One-glia, emissario politico, rinveniva nella perquisizione fattagli tre liste di nomi ed una lettera dello stesso Mazzini, che consigliava di atten­dere gli avvenimenti; il suo progetto era il tentativo generale e simul­taneo in tutti gli stati d'Italia. Dopo una tale rivelazione si procedeva all'arresto di diciotto individui.
8. - ATTENTATI CONTRO NAPOLEONE III
Nel gennaio 1857 Mazzini da Londra si trasferiva in Svizzera ove faceva il giro di parecchi cantoni incitando dapertutto alla guerra. Poi si recava in Piemonte, a Torino, a far coraggio al partito e tenerlo ~
i) Aacatvio ni STATO m NAPOLI, Ministèro di Polizia, esp. 1, v. 79 (agosto 1854).
2) ARCHIVIO OI STATO DI NAPOLI, Ministero di Polizia, esp. 70, v. 3 (ottobre 1854). Mazzini invece era a Zurigo, cfr. Scritti aditi ed inediti, voi. LUI.
*) Nelle corrispondenze per intenderai con gli affiliati, si parlava un tal lin­guaggio: La congregazione e vicina, il tempo benché torbido BÌ rimetterà. Le prime t parole si usavano tra t monaci, le ultime tra i secolari.
*) ARCHIVIO DI STATO DI NAPOU, Ministero di Polizia,e6p. 1, v. 115 (gennaio 1855).