Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE
anno <1941>   pagina <504>
immagine non disponibile

504 Emilia Castiglione Morelli
nella passata rivoluzione. Istituiva quindi un comitato a Livorno' ed uno a Rimìni, e di là ordinava e mandava emissari. La polizia, un po' in ritardo, sapeva come il Mazzini nel febbraio del 1860 fosse ritornato a Londra, e raccogliesse denaro, rivolgendosi anche a diversi ministri protestanti ai quali faceva sperare di lavorare per abbattere il Papa. Gli emigrati eseguivano i suoi ordini e nel febbraio, 2) prevedendo qualche movimento sovversivo nelle Marche, pensavano di formare una schiera dei più ardimentosi, i quali copiando la scena del Cagliari, s'impa­dronissero d'un vapore del Lloyd Austriaco e scendessero in Ancona, o in altro punto vicino per farsi fautori e promotori di tal movimento. Gli animi, come si vede, erano ben disposti 3) e Mazzini cedendo alle richieste di molti, era pronto a dare il comando a Garibaldi. Ma nel marzo del 1860, vedendo che costui esitava mandava Rosolino Pilo, *) giovane siciliano, a comandare gl'insorti nell'isola, spendendo nei prepa­rativi tutto il denaro che aveva raccolto. Era terribilmente inquieto ed eccitato; allora per essere più. vicino al campo d'azione, nell'aprile si recava a Lugano e poi a Genova. Ogni cosa non era ancora pronta tanto che scrivendo una lettera a Londra all'emigrato Libertini, gli diceva: s)
Non. crediate che a Napoli siano così pronti a fare. Io muoverò nella prima quindicina di giugno. H piano era che Garibaldi, guadagnata l'isola, scender dovesse nel Regno, ma noi vi entreremo prima dall'altra parte. Medici è pronto con la sua spedizione, sia per la Sicilia, se richiesto* o per altrove. Se tutto mi andasse a vuoto* mi recherò in Sicilia, ove ci accorderemo.
Finalmente i lunghi sforzi del Mazzini avevano recato il loro frutto, e l'insofferenza del Governo borbonico, ch'egli tanto aveva cercato di destare nel popolo, aveva smosso Garibaldi, che con i suoi Mille partiva per la Sicilia.
L'Italia, vivaddio non è spenta, disse.
E quando giunse la nuova della vittoria a Calafatimi egli esclamò con l'animo traboccante di gioia: La Sicilia ci salva, l'Italia sarà.
0 ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI, Ministero di Polizia, esp. 1, v. 656 (1860). Mazzini infatti era ritornato a Londra alla fine di dicembre* cfr. MAZZINI, op. cfo* v. LXV p. 361.
à) ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI, Ministero di Polizia* esp. 1, v. 668 (1860).
3) Si erti ordito di fare una mascherata nella quale avrebbero messo in ridì­colo il sommo pontefice Pio IX immaginandolo alla fine impiccato* e Pnugusta per­sona del Re di Napoli* ma l'autorità locale, avvertita in tempo proibiva un tal nefando progetto (Archivio di Stato di Napoli, Ministero di Polizia, esp. 1, v. 668* marzo 1860).
*) ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI, Ministero di Polizia, esp. 1, v. 658 (1860).
5) ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI, Ministero di Polizia, esp. 1* v. 714 (ghigno 1860). Questa lettera mi risalta inedita.