Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE
anno <1941>   pagina <505>
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Mazzini e la polizìa napoletana 505
E questa volta non s'illudeva. La spedizione dei Mille liberando la Sicilia e Napoli dalla dominazione borbonica, avviava a passi veloci il processo dell'idea unitaria. Infatti la reBa di Gaeta è del febbraio 1861; la proclamazione del Regno d'Italia è del marzo di quello stesso anno.
CAPITOLO III TRAME MAZZINIANE NEL MEZZOGIORNO D'ITALIA
1. - CONGIURA MAZZINIANA 1831-331>
Immensi furono gli sforzi del Mazzini per diffondere i suoi prìncipi nel mezzogiorno d'Italia, anzi possiamo affermare ch'egli ispirato dall'idea unitaria, quando aveva appena ventisette anni aveva ben per tempo rivolto la mente a Napoli con pratici intenti. Il 16 aprile 1831 egli2* scriveva a un amico a Genova che la società la Giovine Italia era già in rapporto col Piemonte, Genova, la Toscana e la Romagna, e che tutto faceva credere che i governi di questi paesi non avrebbero potuto sottrarsi, senza qualche avvenimento straordinario, a una pros­sima rivoluzione, ma che i rapporti della società centrale di Marsiglia con il Regno delle Due Sicilie, erano ancora vaghi. Egli aveva spedito un viaggiatore a Napoli con istruzioni, ma costui era stato arrestato ad Aiaccio; poi aveva incaricato un certo Fonseca di portare alcune lettere a Napoli: questo giovane, intimidito probabilmente per l'importanza dell'incarico, non l'aveva eseguito. Allora Mazzini per arrivare al suo scopo dava una tale missione alta e difficile ad Elia Benza, di Porto Mau­rizio. Raccomandava a costui di presentarsi a Napoli non come l'inviato della società centrale, ma a nome del Piemonte che desiderava frater­nizzare. Egli doveva mostrare che il Piemonte era pronto a fare un
1) Di questa congiura si è già occupato G. PALADINO, Una congiura mazzi" mona a Napoli nel 1833, BclPjLrchivio storico per le provinole napoletane, 1924, p. 287; cfr. anche CONCETTA MANISCALCO, Influssi mazziniani in Sicilia prima del 1848, in. Rassegna Storica del Risorgimento, a. XXIII (1936-IX).
2) ARCHIVIO DI STATO NAPOLI, Ministero degli Esteri, busta 4729 (luglio 1832): lettera trovata nel baule a doppio fondo spedito da Mazzini a Genova a sua madre e indirizzato alla cosa di commercio Ricci e fratelli. Gl'impiegati alla dogana di Genova visitando il baule riconobbero che aveva un doppio fondo, e vi trovarono: 5 esemplari del 1 fascicolo della Giovine Italia, istruzione al popolo italiano, orazione per Cosimo Deifante, insegnamento contro M. Saponimeray, 13 lettere e una copia dello statuto della società segreta, segnato F. Strozzi. Tali documenti trovami in detta basta. Cfr. Scritti editi ed inediti, voi. V, pp. 84-96.