Rassegna storica del Risorgimento
MAZZINI GIUSEPPE
anno
<
1941
>
pagina
<
506
>
506 Emilia Castiglione Morelli
movimento, ma aveva bisogno di essere stimolato; quindi il mezzo migliore a farlo decidere ad insorgere, sarebbe stato d'inviare a Torino un viaggiatore napoletano, il quale avrebbe dovuto mettersi in rapporto con quelli del partito; questo bisognava fare subito perchè il movimento doveva avere luogo nel mese di luglio. Spediva al Ben/.a una lettera d'istruzione indicandogli vari personaggi con i quali poteva avere contatto perchè appartenenti alla setta. Ma l'incarico che Mazzini affidava al Benza era di molta importanza; avrebbe dovuto stabilire una società dando la direzione a un certo Busca, e nel caso che costui avesse rifiutato, a un certo Migliaccio. Elia poi, avrebbe dovuto riprendere il suo viaggio fino a Palermo, dove già si era stabilita una società e rimettendole le lettere di raccomandazione avrebbe dovuto dire che la società centrale di Marsiglia l'aveva incaricato d'andare a riconoscerla. Fermatosi qualche tempo a Palermo e agendo secondo le circostanze doveva mettere la società nuova in rapporto con quella di Napoli e di Marsiglia. Ma le lettere dirette al Benza non arrivarono a destinazione, perchè soppresse, essendosi conosciuto lo stratagemma del baule a doppio fondo. La polizia allora cercava di impedire al Benza la missione avuta, ma le ricerche riuscivano vane perchè Elia avendo ricevuto una lettera di Mazzini, era già partito per Napoli. Poi informato dai suoi amici di Genova, della scoperta fatta dalla polizia, si allontanava indisturbato da Napoli, ma non potendo ormai senza un sicuro arresto rimettere il piede in Genova, imbarcatosi sopra un veliero, si rifugiava a Marsiglia. Quivi sostituiva il Mazzini che allora trova vasi a Ginevra nel posto di principale redattore del famoso giornale La Giovino Italia. La corrispondenza sequestrata palesava alla polizia i più certi e chiari segni di una cospirazione che si ordiva 2) nel Regno. Nell'ottobre del 1832 il Governo pontificio scopriva una lettera di Mazzini proveniente da Marsiglia scritta con inchiostro simpatico in data 26 o 27 settembre,2) diretta a Michele Accursi, romano, chiamato Michele
1) ÀBCBiVio DI STATO ni NAPOLI, Affari riservati, busta 3697.
2) ABCBTVXO DI STATO DI NAPOLI, Affari Esteri, busta 4729 (pel reagente delle lettere, il corrispondente di Parigi consigliava di usare l'indaco stemperato nello spirito che Io tinge color turchino). Tale lettera pubblicata in Scritti edili ed inediti v. V p. 112 era trasmessa alla polizia di Napoli con tali parole: Milano 27 aoat 1833. Pai rbonneur de transzaettre en point sous secret la copie d'uno lettre de Mazzini, qu*il adressa en dato du 16 oout a son correspondant de Florence et où il fait parole de son pian revolutiouuaaire. Il est évidont qu*il tacilo do relever por dei paroles niaguifiques le courage dfichu des sectaires italica et d'aniiner la froideur de ceux de la Toscane, en faisant voir cornate des événements imm nnquables, ce <nie malgré seu ordres péremptoires, n'à pas été Cxficuté, savoù* Papparition dea