Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE
anno <1941>   pagina <514>
immagine non disponibile

514 Emilia Castiglione Morelli
XVII. H cittadino,.,.* ritenendo lo stesso grado di capitano d'artiglieria si metterà alla testa dei cannonieri littorali ihcagiati (sic) con la rivoluzione e riunitosi con gVinsorgentì del circondario di Barra., s'impadronirà del forte di Vigliena per usarlo a favore della Repubblica.
XVIII. A cura dei cittadini verrà stabilito un deposito di viveri in S. Giov. a Ted. {San Giovanni a Teduccio) onde verrà (sic) per gl'insorgenti,
XIX. Tutti quelli che non vorranno prendere parte alla rivoluzione vengono dichiarati fuori legge.
Viva l'Italia Repubblicana.
Una tale rivelazione teneva in grande ansia la polizia di Napoli. Si mandavano circolari in tutte le parti del Regno per avere notizie precise. Dalla sorveglianza praticata, risultava che i comitati rivoluzio­nari preparavano ogni cosa, perchè fosse pronta al giorno stabilito. La propaganda *) mazziniana aveva il suo comitato per l'isola di Sicilia in Catania e agenti particolari in Palermo ed in Messina i quali riceve­vano le loro norme da Malta. Quelli di Messina corrispondevano per gli affari di Calabria con Reggio, e questi col comitato di Cosenza, il quale aveva i suoi agenti subordinati in numero di tre, a Napoli, a Capua, in Chieti, in Àquila e Teramo. In Aquila e Teramo vi èrano due sottocomi­tati ai quali era affidata la corrispondenza di Rieti ed Ascoli per gli affari con Roma. Mazzini per attuare il suo piano spingeva con insolita alacrità la sua propaganda ed i suoi emissari della Svizzera e Malta sul Regno delle Due Sicilie, ed erano attivissime, allora, le sue manovre lungo i confini del Tronto e sulla linea verso Rieti. A Parigi e a Lione i settari2) cercavano di reclutare anche guardie nobili, ed altra gente di ogni nazione, per formare due battaglioni, i quali avrebbero dovuto tra­sferirsi parte in Genova, parte in Corsica e la maggior parte in Sardegna. Il piano era di far partire contemporaneamente da Genova, dalla Corsica e dalla Sardegna la spedizione per poter rivoluzionare i Reali Domini. Mazzini poi da Londra3) inviava emissari e cercava d'incoraggiare i suoi aderenti, assicurando che il piano avrebbe avuto certamente esito felice.
Ma la polizia avvertita in tempo, per la rivelazione avuta, sven­tava il piano arrestando tutti quelli compromessi, in tale faccenda politica, e cosi la rivoluzione attesa il 25 marzo non scoppiava.
l) ABCUTVIO DI STATO HI NAPOLI, Esteri, nuova sede, busta Y, fase. 15. *) ARCHIVIO ni STATO PI NAPOLI, Esteri, nuova serie, busta Y, fase, 2. 3) Alicorno DI STAVO DI NAPOLI, Esteri, nuova serie, busta Y, fase. 3.