Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE
anno <1941>   pagina <520>
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520 Emilia Castiglione Morèlli
disastro del Pisacane, ritornava in Inghilterra, stanco e triste, ma non avvilito, persuaso che la riuscita fosse questione di opportunità.
Concludendo se le trame mazziniane non ebbero in Napoli l'esito desiderato, non fu opera precipua della sorveglianza borbonica, perchè nonostante tanto eccesso di potere la polizia, in quegli anni che furono i maggiori della sua potenza, si rivelò, come polizia politica, inferiore alla sua fama; era in sostanza polizia più vessatrice che abile. Le relazioni fra i liberali e i condannati chiusi nelle prigioni non furono mai interrotte. I prigionieri si facevano evadere dal luogo di pena con l'aiuto d'un impiegato e d'un custode guadagnati con l'oro; e nonostante la ridicola sorveglianza e le varie circolari spedite a tal scopo, gli emissari con falso passaporto vi penetravano indisturbati, e quando la polizia ne aveva conoscenza, costoro, compiuto il loro mandato, erano già ripartiti. Similmente i libri proibiti, con mille astuzie, entravano nel Regno. Se alcuni capi della polizia non si ven­devano, gli agenti minori erano però uno sciame di ladroni, e perciò lo zelo dei capi perdeva efficacia, poiché per tradursi in atto occor­reva l'opera dei subalterni. La ragione quindi del mancato successo delle trame mazziniane nel Regno, va ricercato nel fatto che sebbene il pensiero di Mazzini fosse diretto al popolo, a Napoli più che altrove non trovava proseliti nell'ambiente popolare.
Il linguaggio imaginoso e mistico del grande agitatore, atto senza dubbio ad infiammare gli animi più. vivaci della gioventù, istruita mal riusciva a penetrare nelle plebi rudi e incolte oh'ei pur si pro­poneva di guadagnare alla causa italiana.
EMILIA CASTIGLIONE MORELLI
APPENDICE
I.
Lettera di Giuseppe Manzini*)
Caro Bianco 14 marzo 1843.
Non ho, strozzato dall'occasione, che pochi minuti per scrivere, non posso dunque scrivere a Tirali che è nottcntrato a Pollet; né ad Ardìlio che mi ha scritto egli pare; e scrivo a te. Per nna volta abbi pazienza e comunica le seguenti coso:
i) Lettera che trovasi presso T ARCHIVIO IH STATO DI NAPOIJ Gabinetto di Polizia, esp. 1414, vy 2. La riproduciamo rispettando la grafia della copia poliziesca.