Rassegna storica del Risorgimento
RIBOLI TIMOTEO ; ROMA ; MUSEI
anno
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1941
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pagina
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523
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I fondi archivistici del Museo Centrale del Risorgimento 523
D'assai vantaggio m'e questa malinconia, se dotto studio m'invaghisse. Li, mi sono accinto a studiare Alfieri, e Plutarco, autori sovr" altri a me aggradilissimi. Cosa strana a te parrai ch?io legga per studiare, e appunto perchè strana vergognosa per me a confessarsi' Meglio tardi, che mai. JVTè stato di distrazione l'essere stato in un con Adolfo invitato a un casino di campagna due sere, l'ultima delle quali abbiam trascorsa ballando, e saltando.
La Padroncino di casa, essere veramente interessante, sarà da Adolfo avvezzo alle miniature, con vivi colori espressa. Io taccio, perchè di lodare tutt'altri che Lei ripugna il mio labbro. Ti basti, ch'Ella nomasi Selenina. Barbaro nomo l Ogni volta che tu suonavi sul labbro altrui, e che l'aura, non so se pietosa, o crudele, d'alcun poco pareo alterarti al sentir mio, tu m'eri di troppo veementi sensazioni eccitatore. Tu ben m'intendi.
Or via, si cessi. Nella tua ca.ma mi chiedi se ottimo fu il nostro viaggio a Reggio ? Egli lo fu. Ringrazia Ghinelli della risposta si pronta intorno alla camera, e lo saluta.
. Vivi, se il puoi tranquillo, o almeno nelle tue meditazioni beati in sognate felicitai è bella, o almeno è di sollievo quell'ora trapassata in dolce sogno. Oh 1 se possente me fatto avesse natura, di ben altre felicità, die di sognate tu godresti, e lo vorrebbe
H tuo Affezjno amico Enrico Cialdini
Solalium miseris socios habere penando.
Vero è Timoteo ? L*angoscioso pianto
Quello, ch'io sacro al duol, che sì m'accora,
Ti ha tocco l'alma, e dal tuo ciglio ancora
D'altre lagrime ottien tributo, e vanto ? Sacra Amistà! Di qual soave incanto
Sei tu benigna, a chi te caldo adora !
E men cruda, or che il pianto tuo l'onora
Mia triste cura. E l'Amistà può tanto ? Moviam dunque di freddo amore schivi
Alme indivise all'agognata meta
Commune il riso sia, communi i guai. Che se in te io pure, come in me tu vivi,
(Mira bell'opra); ne aspra sorte, o lieta
Neppur la Parca dividranne mai.
Il 1848 trovava il Riboli preparato alla lotta. Aveva partecipato a tutti i Congressi degli scienziati ed infatti, notevole cimelio* fra le sue carte abbiamo le tessere d'ingresso e i biglietti d'invito alle feste date in onore dei congressisti. Era in corrispondenza con Vincenzo Gioberti, *) con Giuseppe Gabussi (1847), Giorgio Bellono di Torino (1841-1851), Mariano Adorni (1848), Pietro Comaschi (1848-1850), Francesco Orioli (1843-1855), Carlo Notori (1839-1848), Giovanni Sanvitale (1847-1872) e la sua famiglia. Federico Luigi Rivu (1834-1843), Gaspare Cerioli (18471848). Dal 1843 al 1847 aveva collaborato a II Ricoglitore fiorentino, come dimostra il suo carteggio con Achille Corrière. Nel 1848 fu dei capi del movimento a Parma, interessandosi anche
i; Vedi una lettera del 13 aprie 11848 nv)V Edizione Nazionale dell'Epistolario di Vincenzo Gioberti, vói. VITI, p. 10, dove è desunta da copie stampate su giornali contemporanei che presentano lievi varianti calligrafiche e di punteggiatura rispetto all'autografo, che si trova in questo Archivio.