Rassegna storica del Risorgimento
RIBOLI TIMOTEO ; ROMA ; MUSEI
anno
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1941
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pagina
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525
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/ fondi archivistici del Museo Centrale del Risorgimento 525
Riboli organizzò soccorsi per i feriti, i reduci, le famiglie dei caduti garibaldini del 1866 e 1867 (per cui fa in stretto contatto con Anita Pallavicino, Biagio Garanti, Vittorio Parenzo, Luciano Montai ti) e su scala maggiore dopo la campagna di Francia. Fu lui che curò la pubblicazione del romanzo I Mille nel 1874 e nelle susseguenti edizioni. Abbiamo perciò tutte le schede di sottoscrizione all'opera ed il carteggio coi distributori nelle varie città, cosi come perii 18701871, ci restano tutte le carte dell'Ambulanza dei Vosgi con elenchi dei feriti e dei morti. Fra i suoi corrispondenti garibaldini ricordiamo Agostino Bertani (18611870), Domenico Cariolato (1871-1889), Stefano Canzio (1868-1892), Giovanni (1867), Benedetto (1866-1874) e Adelaide Cairoti (1868), il generale Bordone (18721873), Gustavo Frigyesi (si occupò della pubblicazione della sua storia del 1867), Luigi Farlatti e Antonio Radovich (a proposito di un cavallo di Garibaldi nel 1871), Pietro Del Vecchio (1866-1889), Bartolomeo Marchelli (gregario dei Mille che dà una sgrammaticata, ma vivace descrizione dell'impresa), Mauro Macchi (1858-1867), Giovanni Pantaleo (1864-1877), Speranza Schwartz (1878-1888).
La assiduità del Riboli a Congressi italiani ed europei lo portò ad avere relazioni anche con stranieri, quasi tutti francesi, relazioni che si moltiplicarono durante la campagna del 18701871. Ecco alcuni nomi degli amici e delle amiche più intime: Caroline Berton Samson (1869-1894), Victor Berchet (1865-1*890), L. Barrois (1846-1873), Assénat (1851-1867), . A. Ancelon (1857-1872), Emile Acollas (1868-1879), Charles Chassin, redattore di La Democratie (1869-1870), Aymar Bression (1867), Carnot (1865-1867), Ange Guepin (1857-1873), G. Bordillon (1861-1866), Augustine Helolse Girault Lesourd (1863-1890), veuve Robin (1871-1886), Edgard Quinet (1870). La Lega internazionale per la Pace e la Libertà lo mise in rapporto con Charles Lemon-nier, Emile Seguin, John Rollanday e Angelo Umiltà.
Dal 1868 al 1895 nell'Archivio si può seguire l'attività del Riboti in seno alla Massoneria. Come Sovrano Gran Commendatore egli ebbe frequenti contatti con loggie italiane e straniere. Ci restano lettere personali ed ufficiali, circolari, minute varie. Ricordiamo che egli fu anche uno dei fondatori della Società protettrice degli animali.
La sua qualità di medico portò il Riboli ad unirsi in corrispondenza con G. B. Restani (18481850), Carlo Froldi (al quale màa una descrizione della morte di Gustavo Modena), Paolo Gorini (1871-1881), Biagio Muraglia (1847-1884), Pietro Ripari (1869-1870). R Riboli ebbe molto caro, fin dagli anni giovanili, l'ambiente del teatro. Moltissime sono le lettere che gli scrive Adelaide Ristori (18411882): Alemanno e Achille Morelli, Luigi Robetti, Francesco York, Giulia e Gustavo Modena sono fra i suoi amici. Fn molto intimo, inoltre, di Quirico Filopanti (1868-1886), Medoro Savini (1856-1878), G. B. Savon, Demetrio (1868-1877), Luigi Zuppetta (1850-1886), Filippo Zamboni (1869-1882), Gioacchino e Antonina Stampacchia (18791886), Cesare Correnti (1870-1883). Per citare altri nomi di suoi corrispondenti ricordiamo Giuseppe BegheHi, (18691876), Giuseppe Avezzana (1866-1870) e la sua famiglia, Luigi (librario (1862), Giovanni Ceccarini (1872), Carlo Cadorna (1849), Paolo Bosetti (1888-1894), Aurelio Bianchi Giovini (1857), Francesco Domenico Guerrazzi (1864), Ferdinando Maestri (1843-1853), Giuseppe Ricciardi (1869-1876), Ubaldino Peruzzi (1872), Pasquale Stanislao Mancini (1870), Giorgio Pallavicino (1860-1870), Federico Seismit Doda (1861-1889), Giuseppe Saracco (1860-1863), Gaetano Valcriani (1853-1870).
Non risulta dall'Archivio che avesse rapporti con l'ambiente mazziniano. Questa bella lettera di Federico Campanella e il fatto che fra i ritratti che volle nella sua bara vi fosse anche quello del Mazzini ei fanno pensare che la documentazione sia andata distrutto, ma ohe contatti siano esistiti.