Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1941>   pagina <554>
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554 Libri e periodici
GIOVANNI CALÒ, Gli asili aportiani a Lucca nel Risorgimento (1836-1849) con lettere e documenti inediti; Roma, Reale Accademia d'Italia, 1941-XLX, io 8, pp. do 81 a 306, f. e.
Domenico Berti ha scritto, riferendosi alla prima metà del secolo scorso, che attraverso l'opera degli asili,e l'Italia presentava lo spettacolo piuttosto nnico che raro di mi movimento politico fatto in nome e per mezzo di dottrine pedagogiche.
E che ciò fosse, lo dimostra anche la lotta ingaggiata dai Gesuiti della Voce della Verità, i quali ebbero, fra l'altro, a giudicare gli asili e proprio quelli di Lucca uno dei mezzi indiretti dei quali si giovano alla giornata i nemici di Dio, per giungere a pervertire gli uomini).
Il carattere patriottico e politico degli asili viene pertanto scoperto infallante­mente ogni volta che gli studiosi si accingono ad esaminare il loro nascere e il loro svilupparsi in questa o quella località.
Ma non ostante questo interesse veramente storico bisogna pur rilevare che gli studi in proposito sono ancora poveri di numero e non sempre ricchi in qualità.
Anche per questo dobbiamo accogliere con viva simpatia ed indicare come un esempio degno di imitazione l'opera che nei riguardi di Lucca ha compiuto Giovanni Calò: Opera che illustra il sorgere e il vivere degli asili aportiani in quella città, e ne fa conoscere ampiamente le relazioni col movimento liberale e con gli uomini che più spiccatamente lo rappresentavano.
Questo lavoro va segnalato ad esempio, sia per quel che riguarda il metodo con cui è stato condotto, sia per quel che riguarda la giustezza dei limiti che l'A. ha adottato.
H Calò ha seguito con grande cura il materiale documentario veramente copioso ed esauriente che ha potuto rintracciare, ba colto lo spirito del carteggio intercorso fra educatori e protettori degli asili, e si è messo in grado di dare la vita di quell'istitu­zione, sotto ogni aspetto, non escluso quello pedagogico e didattico.
Inoltre la vita degli asili lucchesi non è soltanto considerata nel terreno campani­listico in cui di necessità aveva radice, ma nel panorama della vita scolastica, e quindi ' anche patriottica, che abbraccia- si pud diretutta l'Italia centrale ed anche l'Italia settentrionale, poiché l'A. mette l'iniziativa aportiana lucchese in rapporto con le esperienze che vengono compiute in quél di Parma, di Modena, nel Granducato di Toscana, nel LombardoVeneto e negli Stati EcclesiatieL
Per quel che riguarda Lucca, l'A. distingue nel movimento sorto quivi a favore dell'asilo aportiano tre fasi: una prima fase che si definisce in un tentativo senza pratici risultati; una seconda fase in cui l'iniziativa è presa dallo Stato; una terza fase in cui l'attività privata ha parte esclusiva, ed in cui emergono quegli uomini che sono ad un tempo benemeriti dell'educazione del popolo e della patria. Ed è con tali nomini che ha frequenti e nobilissimi contatti l'Aporti; e di essi viene data ampia notizia in quanto impersonano anche il movimento liberale e patriottico della città di Locca.
La narrazione del Calò, che si svolge per un centinaio di pagine, è corredata da amplissime note, ed è accompagnata per un altro centinaio di pagine da una lunga serie di documenti, taluni dei quali già pubblicati dal Rosi e dal Gàmbaro, ed altri mediti. Questi ultimi valgono a risolvere definitivamente questioni di dettaglio che prima d'ora erano state malamente risolte, o sulle quali ogni soluzione era rimasta sospesa.
Anche per la feconda ricerca di documenti e per la loro saggia utilizzazione, come per la vasta e solida costruzione, questo lavoro di Giovanni Calò, pubblicato negli Atti della Reale Accademia d'Itane, vuole essere considerato come dicemmo nna vera esemplificazione del genere. PIEBO ZAMJ