Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1941>   pagina <563>
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Libri e periodici 563
e per occultare gli informatori. E cosi l'areoplauo ha servito a gettare palloncini ai quali la popolazione doveva affidare le notizie e rispedirli col vento favorevole; ed ha servito a gettar giù piccioni viaggiatori. Ma soprattutto La portato nel territorio invaso speciali incaricati, che comunicavano le notizie in vari modi, e poi venivano ripresi. Era questo un servizio delicato e pericoloso; si trattava di atterrare di notte, e poi ripartire. Quindi la difficoltà di trovare i campi di atterraggio, di sfuggire alla attenzione del nemico, di trovarsi al luogo dell'appunta mento quando si trattava di andare a riprendere gli agenti segreti. E il pericolo non era costituito soltanto dal volo notturno, ma anche dalla possibilità di esser scoperti dal nemico, nel qual caso una sola era la sorte che attendeva gli animosi: la morte.
Nel suo libro l'A. descrive le singole missioni speciali compiute dalla Terza Armata, quelle del capitano Gebnetti, del sergente Giussani, del sergente maggiore Prudenza* e la collaborazione prestata dalla marina e più specialmente dal tenente di Vascello Casagrande, che ha al suo attivo ben dodici missioni speciali. Inoltre l'A. descrive l'organizzazione e Fattività dell'ufficio informazioni della Terza Armata, e le varie missioni compiute a cura di esse. Non sempre è possibile valutare esattamente i loro risultati, perchè è difficile stabilire il contributo da esse apportato alla buona riuscita delle operazioni, tuttavia, sempre grande, e testimoniano anche in questo campo delle splendide prove di eroismo, di abnegazione, di calma, di sangue freddo, date indistintamente da tutti quelli che hanno partecipato a tale azioni.
Trattandosi per lo più di singoli episodi, la narrazione deve limitarsi alla loro esposizione, che inevitabilmente prende l'andamento di una cronaca, e non pud assurgere a visioni o considerazioni d'insieme. Tuttavia è necessario conoscere anche questa attività svoltasi al margine delle operazioni principali di guerra.
AUGUSTO TORBE
ROBERTO CANTAIUPO, Racconti politici dell'altra pace; Milano, Istituto per gli studi di politica internazionale, 1940, 1 voi. in 16, pp. 376.
L*<c altra pace sarebbe quella del 1919, sulla quale l'A. non si propone darci una nuova trattazione, ma di pubblicare i suoi ricordi giornalistici . E poiché essi sono stati e redatti da un giornalista in contemporaneità dei fatti narrati hanno un valore documentario di testimonianza fedele e disinteressata su cose, persone, ambienti. Aggiunge che egli sapeva soltanto quello che poteva apprendere con i suoi mezzi pro­fessionali, poiché essendo nella posizione di estraneo, critico e oppositore della nostra delegazione, non poteva godere delle indiscrezioni e delle confidenze di quelli che erano a parte delle segrete cose. Perciò avverte che il suo non è un racconto completo, e che il volume presenta lacune, vuoti, parentesi considerevoli. Ma non ha voluto colmarle per non falsificare molto o poco. Ha voluto, invece, stampare le cose scritte allora, solo quelle scritte allora, perchè e come le aveva scritte allora senza alterare e completare a posteriori i manoscritti. Quindi il volume ha il e valore di documento spirituale e politico completamente disinteressato, nel quale è inte­ramente, costantemente, definitivamente riprodotto e riflesso lo spirito che anime sempre tutta la Conferenza nei riguardi dell' Italia.
Tutto questo ci dice l'Importanza che può avere il libro quale testimonianza diretta di uno che viveva ai margini della Conferenza, e di essa aveva impressioni certamente incomplete, tuttavia in un certo senso più obiettive. E naturale quindi che ai cerchi di determinare il valore storico del libro.
Nella prefazione l'A. mi attribuisce il merito di aver compulsati, spulciati, con­frontati, integrati e citati molti volumi di memorie, e di diari sulla Conferenza della pace; quindi non gli dispiacerà se ora lo stesso esame faccio sol suo volume, e più spe­cialmente sui capitoli completamente inediti o quasi, dato 11 maggior interesse che essi presentano appunto perchè inediti, e quindi con elementi e notizie nuove.