Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1941>   pagina <568>
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568 Libri e periodici
terminati, ma egli giustamente- ammoniva il Governo a provvedere alla difesa della Sicilia e della Sardegna ed a cercare di tardare il compimento delle fortificazioni cer­cando di riprendere le trattative diplomatiche. Egli pero non si faceva llusioni sul risaltato di queste ultime e riduceva la questione nei suoi giusti termini concludendo che bisognava domandarsi se Riseria valesse una guerra europea (p. 194).
A questo punto si arrestano le memorie del GorrJni. Pochi anni dopo, il revtremenl dell' Italia nei confronti della Francia (accordi del 1900 e del 190?) faceva passare un pò* in seconda linea la questione; l'attenzione nostra fu più rivolta alle Provincie irre­dente austriache, ali1 Albania, alla Libia, all'Asia Minore ed all'Africa orientale chenon al Mediterraneo occidentale; ma ora che questa questione è stata impostata sul terreno delle armi, è stata cosa utile dal punto di vista storico come da quello politico riesumare queste memorie del Gorrini, le quali illuminano i precedenti di una delle più gravi questioni
che siano state e siano ora sul terreno diplomatico internazionale. ÌJEW2MM n~~~..
r FEDERICO CURATO
ANTONIO MAMBELLI, Un legionario d'Africa: Giuseppe Renzi, Medaglia d'Oro, Forlì, Tipografia Operaia A. Raffacili, 1940, pp. 144. L. 7.
È la biografia di un soldato, di un cittadino e di un fascista immolatosi per la Patria durante l'impresa di A. 0., meritando la più alta ricompensa al valor militare.
La vita del Renzi interessa in quanto documenta la spontaneità con la quale gli Italiani, forgiati nel clima nuovo, sanno passare dalle loro normali occupazioni al com­battimento e alla gloria. H Renzi era un modesto impiegato postelegrafonico, che aveva saputo ravvivare il grigiore delle sue ore di ufficio con la pratica di attività fasciste e paramilitari e, venuta la diana del 2 ottobre 1935, compiere il gesto supremo del volon­tariato, dopo avere con accento convincente parlato alla moglie.
Dopo avere partecipato alla campagna italoetiopica, guadagnando la promozione a capitano, il Renzi, sebbene logorato dalle febbri, aveva voluto partecipare alle ope­razioni di polizia contro i ribelli. Comandante di compagnia indigeni, perdeva la vita razioni di polizia contro i ribelli. Comandante di compagnia indigeni, perdeva la vita l'irruento attacco di preponderanti masse avversarie. Del Renzi restano i frammenti di un diario, che testimoniano la sua fede religiosa e civile, ed-alcune lettere inviate a Don Livio Casadio, suo confessore. GAETANO FANONE
Albania, a cura delFIsTiTUTO m STUDI ADRIATICI; Venezia, 1940; in-8, pp. 270, L. 15*
A questo volume di schietto carattere divulgativo, e curato a tal fine anche per quel che riguarda il formato ed il materiale illustrativo, nonché le cartine geografiche, hanno collaborato studiosi di provata esperienza, e cioè Antonio Baldacci dando una sommaria notizia geografico-storico-etnico-culturale del paese degli Schipetari; Nani Mocenigo trattando di tutta la storia albanese dalle origini ad oggi; Bruno Dudan narrando del dominio della Serenissima sulla regione; Fulvio Cordignano riferendo sulla vita religiosa del popolo albanese; Sergio Bettini mettendo in luce le testimonianza di arte romana, veneziana e di diversa influenza che si incontrano nel territorio; Carlo Tagliavini indicando la posizione della lingua albanese nel novero delle indoeuropee, e cogliendone gli elementi autoctoni e mutuati; Ernest Koloqi rilevando l'anima dei canti albanesi; Gaetano Petratta riassumendo copiose notizie sulla letteratura albanese e sulla sua più recente evoluzione; Gino Borgatta dicendo delle condizioni dell'econo­mia albanese in questi tempi; e finalmente Gustavo Br lincili e Giuseppe Morandini sviluppando l'interessante argomento della pescosità del mare e dello acque interne dell* Albania
Questi scritti vengono presentati dall' Eccellenza il Conte Giuseppe. Volpi di Misurata, presidente dell'Istituto di Studi Adriatici il quale dà ragione della loro pubblicazione.