Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1941>   pagina <597>
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VITA DELL'ISTITUTO
ASCOLI PICENO. La nuova Consulta del Comitato risulta così composta: prof. Mario Battistrada, R. Provveditore agli Studi, presidente; prof. Francesco Mara-nesi, vice presidente; prof. Adelelmo Pintucci, prof. Aurelio Alunno, prof. Francesco Campobasso, prof. Gaspare Morello, consultori; prof. Fernando Barbini, segretario. Si è iniziata un'attiva propaganda tra gli insegnanti, gli studenti e gli enti di cultura cittadini per accrescere il numero dei soci. Sarà dato inizio ad una azione intesa a dare e procurare ai giovani studiosi indirizzo, aiuto e agevolazione che li invoglino ad occu­parsi di storia locale dei Risorgimento. Saranno tenute nelle varie scuole della provincia conferenze su figure di rilievo che abbiano particolare importanza nella storia della formazione dell'unità italiana. In special modo verranno illustrati fatti e avvenimenti della storia della Dalmazia, allo scopo di dimostrare attraverso quali legami politici, economici e culturali questa nostra regione fu unita all'Italia.
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BOLZANO. La Consulta del Comitato risulta attualmente cosi composta: dott. Carmelo Trasselli, presidente; prof. Antonio Zieger, prof. Giuseppe Mammarella, direttore della Biblioteca Civica, prof. Nicola Rasmo, direttore del Museo Civico, pro­fessor 'Vincenzo Filippone, capo dell'Ufficio stampa della R. Prefettura, consultori; sig. Guido Canali, del R. Archivio di Stato, segretario. E stato delineato un primo programma di attività da svolgersi mediante conferenze.
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COSENZA. In sostituzione del prof.'Michele Scoraaienghi è stato nominato presidente del Comitato il gr. uff. aw. Tommaso C'origliano.
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FORLÌ. È morto il 28 maggio nella Casa di Riposo di Forlì, dove si trovava ricoverato da circa ventidue anni, il sergente garibaldino cav. Francesco Gardini, reduce delle campagne del 1859, 1860-61, 1866 e 1867.
Nato a Forlì da Domenico e da Domenica Bersani il 17 settembre 1840, era per certo il più vecchio garibaldino vivente e, forse, il solo superstite della campagna del 1859. Particolari onoranze gli furono rese in circostanza del suo centesimo compleanno, con la partecipazione degli Enti ed Associazioni combattentistiche, che ammiravano nel vegliardo il superstite degnissimo di una gloriosa epopea. Era decorato della meda­glia militare francese, promosso nel 1866 a Bczzecca sergente per merito di guerra, militando nel 7 Reggimento Volontari. Italiani. Fn testimonio della eroica fine di Achille Cantoni a Mentana, per cui lascio preziose indicazioni e ricordi a quanti si occuparono delia morte di quel prode.
In Francesco Gardini si riassumevano!] patriottismo eia singolare frugalità delle famiglie romagnole, per l'ardente amore d'Italia, la vita dedita al lavoro e al benessere comune. Suo padre, di professione macellaio, militò nelle Armale napoleoniche e prese parte alle campagne di Spagna, ove restò ferito e prigioniero Adibito al servizio di un colonnello nemico, riuscì a fuggire e raggiungere, dopo lunga odissea, Milano, di dove nel 1814 fu rimpatriato con congedo. L'anno dopo, per adesione al tentativo murai-Unno per l'indipendenza, ebbe a subire la censura dal Governo Provvisorio austriaco