Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1941>   pagina <598>
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Vita dell'Istituto
di Forlì ed il precetto politico della restaurata polizia provinciale pontificia. Non fu estraneo alle cospirazioni carbonare dal 1817 al 1821, per cui il cardinale Agostino Ri vaiola. Legato di Ravenna, lo sottoponeva al precetto politico di prim'ordine e alla sorveglianza della polizia, comprendendolo nella famosa sentenza del 31 agosto 1825. Francesco era il minore dei figli, ma erede anch'egli delle virtù paterne. Assai stimato come cittadino di condotta esemplare e quale maestro muratore, contribuì in ogni tempo all'opera di cameratismo e di sviluppo della Associazione Garibaldina lasciando seme di opere feconde e vivo rimpianto in tutta la cittadinanza. Ai funerali hanno partecipato rappresentanze garibaldine, delle Associazioni Combattenti e Arditi. del Comune, della Casa di Riposo, del R. Istituto per la Storia del Risorgimento, e molto popolo.
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GENOVA. Togliamo dal Lavoro del 4 aprile u. s., il resoconto della conferenza della prof. Leila Pacchi tenuta per conto del nostro Comitato:
Nel salone dell*Istituto mazziniano ha avuto luogo ieri un1 interessante con­versazione della prof. Leila Pacchi su Mazzini e la musica nel Risorgimento*
Partendo da quel periodo di silenzio che segui la profusione musicale sette­centesca, la giovane conferenziera ha esposto brillantemente il pensiero filosofico di Mazzini sulla musica, esaltando la missione educativa dell'Arte e l'ampiezza di questa missione nel cammino dei popoli.
L'elegante conversazione si è chiusa con un ritorno alla grande opera di Giuseppe Verdi,, il genio unificatore auspicato da Mazzini nel 1836.
Garbata dicitrice e intelligente studiosa, la signorina Pacchi ha tenuto desta l'attenzione dello scelto uditorio che l'ha ricompensata alla fine con nutriti applausi e con bellissimi fiori.
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MACERATA. A cura della Consulta del Comitato provinciale dell' Istituto è avvenuta la ricognizione della sepoltura e l'identificazione della salma del generale Giuseppe La Hoz. Pubblichiamo il verbale della ricognizione stessa.
Loreto, 25 marzo 1941XIX.
In seguito ad invito del rev.do padre Bernardino Tassotti M. Capp. e dietro precedenti accordi con il Presidente del Comitato di Macerata del R. Istituto del Risorgimento Italiano, sono oggi convenuti in Loreto i signori Spadoni dott. Domenico, presidente del Comitato sunnominato, Ricci dott. Amedeo facente funzione di segretario del detto Comitato, Grasselli Anton Maria, vice corrispondente del giornale Il Messaggero.
I predetti signori, insieme al rev.do padre Bernardino Tassotti, si sono recati nella cripta ex cimiteriale della Basilica della S. Casa, sita sotto la Cappella dei Fran­cesi e hanno proceduto alla ricognizione della tomba, la quale trovasi presso la finestra a destra di chi guarda l'abside della Cappella dove era l'altare privilegiato e precisa­mente a corna Epistulae di detto altare: la ubicazione corrisponde alle indicazioni lasciate da don Vincenzo Murri nei suoi .zinnali Lordarli manoscritti, e dal canonico Paolo Spalazzi, ascolano.
La tomba è già aperta; i mattoni del pavimento e il calcestruzzo soprastanti alla fossa sono stati in precedenza rimossi. Alla profondità di cicca cm. 50 trovasi una duplice canna di abete, i cui coperchi sono gin schiodati.
Sul primo coperchio di legno è dipinta in nero una lunga Croce e all'altezza del1 braccio trasversale di' essa si legge la seguente scritta: e G. LA HOZ. Sopra la detta tavola si vedono i resti di nove sigilli in ceralacca rossa (con V impronta dell'aquila