Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1941>   pagina <599>
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Vita dpWIstituto
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bicipite e intorno la scritta: Comandante militare di Loreto) e di un nastro di età, parimenti rosso, col quale fa legata e quindi sigillata la duplice cassa.
Sollevato il primo coperchio, appare il secondo su cui è una Croce e la data 1799, Rimosso anche il secondo coperchio, appare la salma, abbastanza conservata, di un uomo in posizione supina, della statura di in. 1,70 circa e dì stretto torace, con la mano destra distesa sull' inguine. Il corpo è parzialmente coperto da un panno bianco, che si reputa un lenzuolo, ma che potrebbe anche essere un mantello. Al tatto si sfalda e appare di leggera trama. La salma indossa una giubba corta, di colore difficilmente identificabile, ma tendente al bigio. Essa è a un petto, con i bottoni di metallo e col bavero molto aperto sul collo, il quale è avvolto da un'alta cravatta. Detta giubba viene identificata con la marsina militare in uso verso la fine del sec. XVIII. Inoltre si vedono i pantaloni aderenti, di colore difficilmente definibile, retti da una cintura di cuoio, e gli stivaloni bassi terminanti a punta ricurva, il volto è coperto da un fazzoletto che aderisce e ne dissimula i lineamenti; la testa appare piccola e in elina ta a destra. Non si vedono capelli.
Il dott. Spadoni, dopo avere attentamente osservata la salma, crede di poterla identificare in quella del generale La Hoz Giuseppe, caduto sotto Ancona la mattina del 10 ottobre 1799.
Tale identificazione è avvalorata, oltre che dalla ubicazione della sepoltura e dalle diciture esistenti sui coperchi della cassa, anche dai seguenti dati:
1 la testa è piccola, quale appare nell'unico ritratto che di lui e stato traman­dato e che si conserva nel Museo del Risorgimento di Macerata;
2 la divisa militare è pure somigliante a quella del detto ritratto. I presenti alla identificazione della salma del generale La Hoz, sono concordi con le dichiarazioni del dott. Spadoni e se ne dà pertanto atto in questo verbale. Fatte ese­guire tre fotografie della salma, viene ordinata la chiusura del sepolcro, sopra il quale sarà posta, quanto prima possibile, la seguente epigrafe in pietra di Trani: Gerì. Giu­seppe La Hoz caduto sotto Ancona nel 1799. Il Comitato maceratesedell'Istituto Storico del Risorgimento nel 1941XIX pose .
Letto, confermato il presente verbale in duplice esemplare, viene sottoscritto come segue:
Per il Comitato di Macerata
del R. Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano
Spadoni dott. Domenico
Ricci dott. Amedeo
Per V'Amministrazione della Basilica
della S. Casa di Loreto
Tassotti padre Bernardino.

PADOVA. Nel giugno u, s. si è riunita la Consulta del Comitato per la tratta­zione di alcuni argomenti riguardanti l'attività del Comitato stesso. Il Presidente ha riferito intorno all'azione spiegata, unitamente ad altri enti, perchè sia conservata presso 1*Ateneo la gloriosa campana che accompagnò, nel Risorgimento, le glorie e i Itati della patria e della Università dei Veneti. A questa iniziativa ha assicurato tutto il suo caloroso appoggio l'Eccellenza il Prefetto. Il Comitato collabora con la Legione garibaldina per la ricerca e il controllo dei Padovani caduti nella difesa di Roma nel 1849. Il Magnifico Rettore dell'Università ha accolto la proposta di erigere a lato del monumento una stele marmorea che celebri quattro studenti caduti per Roma nel glorioso assedio fra i qneli emerge il nome dell'eroe giovinetto Pietro Sealeetle.
La Consulta ha plaudito all'opera del centro didattico del R, Provveditore agli Studi che ba organizzato un primo riuscitissimo ciclo di letture da pensatori e da poeti