Rassegna storica del Risorgimento
1848-1849 ; GARIBALDI GIUSEPPE
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1941
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600
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Vita dell'Istituto
sul primato d'Italia. Gli argomenti trattari furono i seguenti: L'idea di Roma in Dante (Aleardo Sacchetti, R. Provveditore agli Studi, membro della Consulta); La romanità nel pensiero del Vico (Enzo Paci); La rinascita d'Italia nella poesia del Foscolo (Lino Lazzarini); L* idea giobertiana del primato (Marino Gentile, membro della Consulta); Àuspici d'impero nella poesia del D'Annunzio (Luigi Gaudenzio); H primato italiano nel pensiero del Duce (Eccellenza Oreste Cimoroni. Prefetto di Padova).
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PERUGIA. - La nuova Consulta del Comitato ha dato inizio il 6 giugno u. . alla propria attività con una interessante conferenza del prof. Gaetano Gasperoni, preceduta da un'ampia relazione sui compiti e sugli scopi dell'Istituto del nuovo presidente del Comitato cav. di gr. cr. aw. Astone Lupaltelli. Togliamo da La Nazione del 13 giugno il largo resoconto della riunione:
Nell'Aula Magna della R. Università per Stranieri il Comitato provinciale di Perugia del R. Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano ba celebrato la sua ricostituzione alla presenza del Vice Prefetto, in rappresentanza del Prefetto, assente da Perugia, del Segretario federale, del senatore prof. Paolo Orano, di numerose altre Autorità e di un folto e scelto uditorio di personalità del mondo culturale della nostra città.
Ha preso la parola per primo il presidente aw. Astorre Lupattelli, chiamato dalla fiducia dell' Ecc. conte Cesare Maria de Vecchi di Val Cismon a reggere la Sezione perugina del R. Istituto per gli Studi del Risorgimento e a renderle quella vita di cui ha diritto per l'altissima importanza avuta dalla nostra terra nel moto di rinascita nazionale, e per la cospicua e ininterrotta tradizione di benemeriti studiosi e ricercatori perugini di patrie memorie onde la storiografia italiana trasse il migliore contributo.
Il Presidente del Comitato, dopo aver detto che il R. Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, succeduto alla omonima Società Nazionale, ebbe, nell'anno 1935, nuova impronta, nuovo indirizzo, nuovi metodi nuove mète, e ciò per merito esclusivo dell'Eco. Cesare Maria de Vecchi conte di Val Cismon, che ne assunse il governo e vi dedicò e vi dedica tutta la sua fede, tutta la sua intelligente passione storica e patriottica, ha soggiunto che fin dal 1935, giusta le disposizioni di legge, si costituirono Comitati provinciali nelle varie città italiane, i quali hanno già vita attiva e feconda; ne sorse anche in Perugia, dove, però, per cause non dipendenti dalla volontà dei preposti, non potè svilupparsi come sarebbe stato logico e necessario. Tutti sanno infatti come Perugia, decorata di medaglia d'oro di benemerenza nazionale e l'Umbria tutta abbiano scritto con la fede e col sacrificio pagine gloriose nella epopea del Risorgimento dai primordi fino alla Rivoluzione fascista e vantino sublimi eroismi e virtù magnanime dei suoi figli, tanto che sarebbe colpa imperdonabile che Perugia non figurasse degnamente fra i più attivi Comitati per tenere desto e propagandare il sacro fuoco del memore ricordo.
Quando il valoroso quadrumviro Ecc. de Vecchi di Val Cismon volle affidare a Ini l'incarico di presiedere il Comitato di Perugia e di dargli nuova vita attiva e vitale, il camerata Lupattelli non ha osato esimersi da questo sacrosanto dovere e, coadiuvato da una Consulta scelta fra le persone più competenti di Perugia e delle città principali della Provincia, e con l'appoggio specialmente dell'Eco, il Prefetto, delle Autorità del Partito, degli Istituti e del cittadini non immemori, conta di .collocare il suo Comitato fra quelli che più si adoperano per attuare il nobile programma tracciato, tanto più che presto a Perugia, per disposizioni di legge finalmente sorgerà l'Archivio di Stato, dove dovranno custodirsi gli importantissimi e molteplici documenti storici che purtroppo ora sono sparsi in umidi sotterranei, prossimi a danneggiarsi ed anche a scomparire.