Rassegna storica del Risorgimento
1848-1849 ; GARIBALDI GIUSEPPE
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1941
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601
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Vita dell'Istituto
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Con l'attività scientifica e divulgativa, il Comitato si prefigge, non appena si avrà il locale adatto, di ricostruire quel Museo storico umbro del Risorgimento che lodevolmente avevano promosso nell'anno 1936 i nostri concittadini Angelo Fani e Giustiniano Degli Azzi, alla quale raccolta aveva dato appassionata esecuzione il doit. Francesco Briganti, nella sua qualità di bibliotecario della Comunale, perchè si confida che tutti coloro i quali comunque posseggono o detengono documenti, memorie ed oggetti interessanti la Storia del Risorgimento italiano nell'Umbria, si compiaceranno farne dono o semplice deposito per arricchire il costituendo Museo e per porre in decorosa luce i ricordi di patrie e domestiche glorie.
Il Relatore nutre fiducia che molti Istituti cittadini vorranno concorrere al nostro sforzo associandosi, tanto più che la modestissima quota di lire 25 annue è compensata ad usura dall'invio gratuito della Rassegna Storica che si pubblica mensilmente e che costituisce un'opera insigne e bibliografica del Risorgimento italiano. E mi rivolgo in modo speciale ai giovani camerati nella cui mente ed anima devono essere impressi i fasti del nostro glorioso riscatto, facendo loro presente che la storia che il R. Istituto per il Risorgimento Italiano si è proposto e si propone di studiare, è la stessa che andiamo auspice il nostro Duce, continuando, specialmente oggi che il nostro popolo è tutto teso con serena fiducia verso gli eventi basilari che si maturano a beneficio non di poche Nazioni ma di tutta la civiltà umana.
Con il più fervido presagio augurale, cede la parola al prof. Gaetano Gasperoni, vice presidente del Comitato, il quale, con la feconda parola e con la competenza storica che egli possiede, parlerà del Risorgimento italiano: orientamenti della moderna storiografia.
L'uditorio ha salutato l'aw. Lupattelli, al termine della sua relazione, con un lungo, cordiale applauso, manifestando piena adesione e plauso al programma di attività tracciato per ricondurre Perugia al livello delle maggiori città italiane.
Dopo la lucida relazione del Presidente, il camerata prof. Gaetano Gasperoni ha esordito illustrando la necessità della storia per la più chiara e profonda conoscenza dell'epoca in cui si vive, epoca di fermento, di lotte e di conquiste, di trasformazioni politiche e sociali, in cui si viene maturando un ordine nuovo che sarà proclamato nel mondo nel nome di Roma. Tutta la storia noi dobbiamo conoscere e specialmente quella gloriosa del Risorgimento in cui l'Italia risolve i due secolari problemi della indipendenza e della unità, che prepara questa nostra storia e le permette di passare da un piano nazionale ad un altro universale, imperiale; a quella storia del Risorgimento noi dobbiamo risalire per conoscere le cause lontane di alcuni di quegli effetti che noi vediamo nelle recenti determinazioni storiche.
Parlando del Risorgimento egli ha detto parliamo della storia di ieri, che non possiamo separare da quella di oggi e vediamo il Fascismo continuare e completare l'opera del Risorgimento, rinnovare con lo stesso ardore tanti sacrifici, tanto eroismo che costituiscono ieri come oggi la forza, il patrimonio inesauribile del nostro popolo; questa forza e questo patrimonio noi potremo sempre attingere nelle pagine immortali della storia del Risorgimento.
E al lume di questa realtà politica italiana possiamo tornare a studiare il Risorgimento e del Risorgimento avremo oggi un concetto nuovo, diverso da quello che si potesse avere trenta o quaranta anni fa: la storiografia si è resa interprete di questo trapasso di concezioni, dal Bartolini al Volpe, per non fare che due nomi, potremmo notare tutta la gamma della storiografia italiana del Risorgimento, come da una visione angusta, circoscritta in breve corso d'anni, retorica del moto si passi ad un'altra più profonda, dilatata nel tempo, realistica. Non più vane ricerche di accademica erudizione o discorsi celebrativi, o commemorazioni di figure e di episodi isolati, cose che hanno avuto il loro giusto valore propedeutico, ma oggi la storio esige visione larga e profonda organica e sintetica di tutti i problemi e di tutti i motivi del grande moto di rinascita nazionale da quelli politici ed economici o quelli religiosi o culturali, oggi si chiede storia