Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1941>   pagina <603>
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Vita dell*Istituto
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professor comm. Antonio Fulloni, richiamato alle armi. Aperta la seduta il Presidente ha commemorato la consultóre prof. Clelia Fano, scomparsa recentemente e ne ha ricordato l'attività scientifica e didattica. Alle parole del Presidente si sono associati lutti i presenti.
Dopo la discussione finanziaria si è convenuto di incaricare il consultore aw. Anto­nio Cremona Gasoli di redigere un pro-memoria comprensivo delle principali beneme­renze di Reggio Emilia durante il Risorgimento, allo scopo di ottenere anche per questa città l'altissimo riconoscimento concesso a Piacenza, in base al R. decreto 4 settem­bre 1898, n. 395. Le innumeri benemerenze della città e dei suoi cittadini per la causa nazionale potranno, cosi, venir meglio conosciute.
Inoltre si è discusso sulla opportunità di promuovere, a vittoria conseguita, la pubblicazione di un volume definitivo ed esauriente sulla storia del Tricolore italiano, storia cosi spesso maltrattata dai molti scrittori che si occupano dell'argomento sulla stampa quotidiana.
Il numero dei soci è rimasto invariato.
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TERAMO. L'attività del Comitato si è iniziata quest'anno con una conferenza di Corrado De Biase, della quale togliamo il resoconto dal Messaggero del 9 maggio u. s.: Nella sala delle adunate, al Palazzo del Comune, il camerata dott. Corrado De Biase venuto da Roma per invito del Comitato provinciale del R. Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, ha tenuto una interessante conversazione, alla presenza delle Autorità civili e militari, fra le quali erano il Vice Prefetto, il Federale reggente, il Preside della Provincia, il Podestà, il Questore, il Comandante la Divi­sione dei Reali Carabinieri, l'Intendente di Finanza, il Presidente e i Consiglieri dell' Istituto del Risorgimento, numerose signore, professionisti, professori.
L'oratore, svolgendo il suggestivo tema: L'arresto di Garibaldi nel 1849 e l'inse­gnamento dell'Eroe nell'ora attuale ha illustrato, con dati di fatto non da tutti conosciuti, l'episodio dell'arresto, la grave discussione alla Camera Subalpina sull'arresto stesso, la successiva odissea di Garibaldi.
Dopo l'esposizione di sue indagini sui motivi essenziali del provvedimento preso contro Garibaldi, l'efficace oratore, sempre attentamente ascoltato, ha posto in evidenza la singolare importanza' dell'episodio garibaldino nella politica piemontese del 1849. L'argomento che Corrado De Biase ha abilmente trattato non è stato una semplice rievocazione storica, avendo l'oratore illustrato, passando alla parte politica del tema, il principio dello Stato forte e autoritario, professato da Garibaldi e la sua avversione ai partiti politici.
In base ai fatti riferiti e a larghi cenni biografici, il De Biase ha rimesso in luce la figura dell'Eroe, come quella del grande italiano che devesi tenere ad esempio e monito nell'ora attuale per la comprensione delle supreme necessità del momento, dell'italiano sempre pronto ai sacrifici, sempre disposto all'obbedienza verso il Sovrano e il Governo, sempre fidente nei destini della Nazione.
La conversazione ha destato molto interesse ed e stata vivamente applaudita .
TRAPANI. Il Comitato ha continuato anche nel semestre decorso a lavorare Con il ritmo permesso dalle circostanze. Nessuna variazione nella costituzione della Consulta provinciale. Sono stati ricostituiti alcuni nuclei locali. Il numero dei soci è immutato.
Il Comitato dispone di un fondo per le spese necessarie per la compilazione del repertorio ardii vis tiro, fondo costituito con i generosi contributi del Banco di Sicilia.