Rassegna storica del Risorgimento

CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
anno <1941>   pagina <607>
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FONTI E MEMORIE
ANCORA DI CARLO ALBERTO
Vi e modo e modo di intendere la Storia.
Vi è modo e modo di intendere il dovere.
Vi è modo e modo di seguire la via del dovere da parte di uno studioso di Storia.
Siamo ben sicuri di non compiere atto di presunzione affermando che la stessa esistenza di questa nostra Rassegna con tutto il suo patrimonio ideologico ci impone la necessità di richiamare codesti elementi di vita nell'ora che volge e sull'argomento di una polemica sopra quella fondamentale figura del nostro Risorgimento che è il re Carlo Alberto.
Se quell'atto del pensiero per il quale la Storia si fa vita, si rin­nova e si sviluppa in un eterno presente impone la continua neces­sità di una analisi di ogni forma di testimonianza e di revisione delle cosidette fonti che rimangono nelle mani dello storico come la creta nelle mani dello scultore, non è men vero che il continuo progredire del pensiero storico per cui si impone la cono­scenza e la conseguente qualifica dei fatti avvenuti esclude tut­tavia che lo storico si faccia esecutore e neppure amministratore di una presunta giustizia. Ricercare nella Storia il bene ed il male è un assurdo quando il compito assai più alto e comunque assai più arduo è quello senza dubbio di spiegare i fatti ed i [loro [legami con gli nomini: non di premiare i buoni o di perseguire incattivì, lo che sarebbe ridicolo.
Il dovere, e non lo scriviamo e non lo pratichiamo soltanto oggi ma ne abbiamo dato e ne conserviamo cruenta testimonianza, ha per noi l'aspetto di quel teschio che ci era compagno in tutti i segni del nostro arditismo che non ha peranco chiusa la sua funzione, e ci guarda profondamente dalla cavità degli occhi. Dovere ed onore, stretti parenti fra loro, sono per noi una necessità imperiosa di vita tanto più fervida quanto più la loro strada sembrerebbe difficile a