Rassegna storica del Risorgimento

CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
anno <1941>   pagina <611>
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Ancora di Carlo Alberto 611
Per far piacere ai nuovi settari Carlo Alberto avrebbe dovuto lasciar demolire lo Stato, il regno Sabaudo, per l'avvento di quella repubblica mazziniana che fu il fondamentale errore della generosa, eroica, sacrificale unità del Mazzini.
La più grave accusa che si involge a Carlo Alberto si è di avere inferocito odiando ad un tempo Austria e liberali, vedendosi minato V Esercito e temendo che altri, repubblicani, Principi o Re. assumessero od accettassero di capitanare l'impresa italiana ? Dopo quanto si è detto appare più chiaro che mai come questa accusa porti con sé nonché la difesa bensì gli clementi abbondantissimi per la esaltazione di Carlo Alberto antiaustriaco, tutore della integrità dello Stato e dell'Esercito, vessillifero, iniziatore e martire del movimento unitario e della indi­pendenza italiana. E tanto pare che basti alla sua magnanimità ed alla sua gloria!
Si ammette, con generosità invero singolare, che Carlo Alberto abbia proceduto a qualche riforma nello [Stato. Sfido a riconoscere nello Stato del 1848 Io Stato Sardo Piemontese del 1831! Dopo Ema­nuele Filiberto mai nessun Principe ebbe a portare allo Stato tante riforme quante glie ne apportò questo Re anche prima di concedere lo Statuto.
Non sarà necessario ricorrere agli studiosi di diritto costituzionale per ricercare le provvidenze prese per una creazione di organi come il Consiglio di Stato, come i Consigli di Conferenza, come di tutte le magi­strature, dei codici, degli studi, della beneficenza, dell'arte. Non si tratta di buone intenzioni o di semplice indirizzo sui quali sarebbe sempre possibile discùtere; ma si tratta concretamente di istituzioni che hanno dato corpo allo Stato moderno, che in gran parte sono ancora ggi vive e vitali quando non anche fondamentali per lo Stato del 1941 Anno XIX e XX del Regime! L'elencazione è inutile per le persone di buona fede che abbiano un po' di lettere ed un poco di spirito ma non ci sarà difficile di farla a richiesta. Per chi abbia dimestichezza con gli archivi e coi nostri studi non è un mistero l'opinione di Carlo Alberto, del resto condivisa in quel tempo dal Gioberti, dal Balbo, dal d'Azeglio, per non dire dallo stesso Mazzini, che soltanto la forza della educazione potesse far risorgere dalle wm. ceneri il popolo italiano e che questa forza non potesse impersonarsi Se non nello Stato. E che a questo fine egli abbia operato lo dimostrano oltre che le carte anche i fatti e la stessa fine gloriosa della sua nobile sacrificale esistenza. Martire egli fa e martirio significa testimonianza.