Rassegna storica del Risorgimento
1843-1844 ; DIPLOMAZIA ; FRANCIA ; TUNISI
anno
<
1941
>
pagina
<
615
>
LA VERTENZA FRANCO-SARDA PER TUNISI
H. HTH (1843-1844) I
(Continuazione v. Rassegna Storiai del Risorgimento, fase. H*-III 1941-X1X)
A calmare le esasperazioni nazionalistiche turche ed a darla vinta a Rifaat pascià ed a coloro, che avevano compreso che si dovesse, veramente, comporre in pace tutta la vertenza sardo-tunisina, giunsero le nuove dell'arrivo e dell'accoglienza fatta in Tunisi ad Eumer effendi. H quale, se era arrivato per sostenere i diritti del Bey e per una definizione della cosa, in modo a lui favorevole, v'era anche giunto per ricordare al Bardo che su Ahrned era Abd-ul-Aziz, effettivo sovrano della Tunisia, al quale dovevansi ubbidienza ed il pagamento di un tributo. Il 18 marzo egli fu ricevuto dal Reggente, nella villa, che questi possedeva alla Goletta: fu un ricevimento, non come si conveniva all'inviato del Sultano, in una provincia dell' Impero, ma come a un funzionario statale di alto rango sia pure, ma che non era investito dell'autorità di Eumer effendi. Presenti al ricevimento non erano che i ministri di Ahmed. Si limitarono le cerimonie al brevissimo scambio dei complimenti d'uso. Tre giorni dopo, si incontrarono nuovamente, da soli, Eumer e Ahmed. Il primo, promettendo tutto l'aiuto possibile del Gran Signore, presentò al Bey il decreto con il quale, nel confermargli il titolo di Muchir, si riaffermava la sovranità della Sublime Porta sulla Reggenza ed espresse la volontà del Divano che il documento fosse letto in pubblica assemblea. H secondo, mentre concesse il pagamento del tributo che gli era stato richiesto, si oppose che si comunicasse apertamente la sua dipendenza da Abd-ul-Aziz e quella dei suoi successori, e che si distruggesse d'un colpo tutta la sua politica, seguita dal momento, in cui era salito al potere. La ostinazione del Bey non fu vinta dall'inviato del Sultano. Il quale, a un certo momento, minacciò, non solo, di lasciare Ahmed a sbrigarsela da solo con il Regno di Sardegna e con il Regno Unito, che era accanto al Piemonte, ma addirittura di imbarcarsi e riferire a Costantinopoli il modo con cui era stato accolto ed il rifiuto che aveva ricevuto: calcolasse Ahmed le conseguenze di un simile atto. Nessuno dei due cedo e si lasciarono in maniera poco cordiale. II Bey minacciò Eumer di inviare al Divano il suo Kasma-d ar, per riversare su di lui la responsal >i li t.à del mancato accordo, ma ebbe pepata risposta. In tanta circostanza operò da paciere il Reade. Il quale, fatto consapevole che il Reggente aveva pensato di mandare a Parigi il Rafia, comprese che il momento era propizio per cattivarsi, con tempestivo