Rassegna storica del Risorgimento
1843-1844 ; DIPLOMAZIA ; FRANCIA ; TUNISI
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1941
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620 Eugenio Passamonti
di impedice, la realizzazione di siffatto proposito, da un la to, con il far comprendere a Parigi che non si concedeva la occupazione stessa della Algeria; dall'altro, con il sostenere la Turchia perchè, nazione, nominalmente almeno, sovrana delle signorie barbaresche, fosse intervenuta ad ostacolare la politica francese. ')
A Tunisi la Francia aveva messo il piede ben presto. Restaurato i Turchi il loro dominio in questa terra africana, nel 1574, per opera di Sinan Pascià, Caterina dei Medici aveva ottenuto che vi fossero applicate le capitolazioni stabilite fra Parigi e Costantinopoli, secondo lo spirito di quelle del 1535. Ed era stato, da allora, un succedersi di trattati che ad altro non avevano mirato se non ad agevolare il consolidamento francese nella Reggenza. Quando erano stati violati i patti, erasi ricorso alle armi: basterebbe ricordare la impresa di Filippo di Beaulieu, non però superiore all'ardire de9 nostri marinai, siano essi lo Zeno o Giorgio Mameli,2) per far comprendere con quale energia la Francia sapesse far rispettare i propri diritti allorché venivano menomati dall'arbitrio dei Beys. Contrastando agli inglesi ogni possibilità di affermazione sulla costa settentrionale africana e m .Tunisi, dove pure il Ramborow, nel 1637, prima, il Blake, nel 1655, poi, avevano mirato ed operato, per salvaguardare gli interessi britannici,s* era riuscita a predominare in Tunisia, eliminando con tutti i mezzi lediti e non leciti quella opera di lenta, metodica ed efficace penetrazione che vi avevano compiuto Genovesi e Pisani fin dal sec. XII. La lettura della documentazione, raccolta dal De Card e dal Grandchamp ce lo dimostra. Durante il Seicento, e più specialmente dal 1605 a tutto il 28 giugno 1690, si contano nove trattati di pace fra la Reggenza e i Borboni. Sostanza ne è il regolare gli interessi reciproci politici ed economici; il rispetto delle capitolazioni, la rigida osservanza delle
0 Le fonti più utili per la conoscenza dell'attività politica ed economica francese in Tunisia dal XVI al XIX secolo vedi in ROUABD DE CARD, Traités de la France avec les poys de VAJrique du Nord, Paris, Pedone 1902 (parte seconda, che comprende i trattati conchinai tra le due nazioni dal 21 novembre 1270 all'8 giugno 1883); PLANTET E., La correspondance dee Beys de Tunis et des Coneids de France atee la Cour (1577 1830), Paris, 1893-99, volumi 3; GRANDCHAMP P., La France ere Tunisie (1582-1705), Tania (1920-1933), volami dièci.
2) MARCHESI V., Tunisia e la Repubblica di Venezia nel secolo XVIII, Venezia, 1884; NALIINO C. A., Venezia e Sfax nel secolo XVIII in Centenario di Michele Amori* voL I; GONNI G. Nel centenario della spedizione Navale di Tripoli, op. eli:.; HANO-TAVX G. e DUC DE LA. FORCE, Histoire du Cardinal de Richelieu, Paris, Plon, voi. Ili, pp, 102. Cfrè anche le Memoires di JB. BEADMEU PERSEC poblies par Charles de la Honcière.
3) Cambridge Modem History, op. cit., voi. IV. The Tkiny Yeare* War, pp. 482,483.