Rassegna storica del Risorgimento
1843-1844 ; DIPLOMAZIA ; FRANCIA ; TUNISI
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1941
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623
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La vertenza franco-sarda per Tunisi (1843-1844) 623
IL
Le relazioni francopiemontesi, con l'avvento della monarchia di luglio, non erano state delle migliori, né il tempo ne aveva mitigato la asprezza. Le diverse ragioni storiche, che avevano portato al trono Luigi Filippo e Carlo Alberto, erano tali, che avevano posto i due sovrani e la politica loro in una profonda, inconciliabile antitesi. Se la monarchia di luglio aveva creduto opportuno, per imporsi alla grandissima maggioranza delle potenze europee ad essa ostilissime, di riprendere le direttive della prima repubblica, e del principio delle nazionalità e della dottrina rivoluzionaria fare le basi della propria politica, il Piemonte di Carlo Felice e del Carignano si era sentito minacciato nella propria sicurezza da una siffatta condotta. E Carlo Alberto poi, che doveva, per la esperienza della sua prima giovinezza, considerare ogni tendenza trasformatrice degli ordini costituiti, come la più pericolosa minaccia per il proprio regno e per la propria esistenza, vedeva in quel che facevasi, al di là delle Alpi occidentali, la prima causa di un sovvertimento del proprio regno, che avrebbe potuto sbalzarlo da quel trono, per conseguire il quale aveva tanto sofferto durante gli ultimi dieci anni. E la storia della sua casa, che si era trovata travolta nelle gigantesche competizioni fra le potenze predominanti in Europa, gli prospettava la possibilità che, una volta ancora, fosse divenuto, il Piemonte, teatro di guerre e di lotte, con tutte le conseguenze che alla economia ed allo sviluppo sociale e politico del suo regno questo evento avrebbe portato. Le aspirazioni francesi sulla Savoia, che, durante la prima rivoluzione si erano espresse in modo non dubbio, potevano risorgere da un momento all'altro ed esser motivo di più di una grave ora, per la monarchia, che ne era sorta. Tutta questa somma di ragioni politiche, di sentimenti personali avevano indotto il Piemonte a porsi decisamente di fronte alla monarchia orleanista e ad allearsi all'Austria, anche se ciò era riuscito grave al Sovrano ed agli uomini di stato piemontesi, desiderosi, più di ogni altra cosa, della loro indipendenza da' potenti vicini. Ma tra il male di una pesante amicizia1) e l'imminente pericolo di un'invasione ed il costante incubo di un violento sovvertimento, era stata
*) SILVA P., ha Monarchia di luglio < l'Italia, Studio di Storia diplomatica, Torino, Bocca, 1917, pp. 278,279 nelle quali si riassumo il contegno dello Schwarzenberg verso il Piemonte dieci anni dopo l'alleanza, la cui documentazione ci e stata, in modo indubbio, data dal Luzio. Cfr. Lozio À Gli inizi del Regno di Carlo Alberto, in Memorie della R. Accademia dell Scienze, Torino, serie II, tomo LXVI, Torino, Bocca, 1923.