Rassegna storica del Risorgimento
1843-1844 ; DIPLOMAZIA ; FRANCIA ; TUNISI
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1941
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624
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624> Eugenio Passamonti
indubbia la scelta. E la condotta della Francia, in Italia, dorante il 1831 e il 1832, non aveva certo contribuito a calmare i sospetti. La stessa storia delle cospirazioni mazziniane, del biennio 1833-1834, aveva dimostrato non essere campato in aria il timore che, al tentato rovesciamento dell'attuale regime in Piemonte, non fossero estranee molte sfere politiche, assai vicine alla monarchia di luglio. *) E, come se tutto ciò non bastasse, lo stesso contegno tenuto dagli Orléans verso la Duchessa di Berry, legata di parentela con i Savoia, ed alla cui causa il Carignano si era consacrato con la ferma coscienza del bene, non aveva certo contribuito ad una distensione di spirito e di opere fra i due Stati. 2) Né gli anni successivi avevano veduto un miglioramento delle relazioni fra i due paesi. Per quanto, a poco a poco, in Piemonte si venisse palesando ed accentuando quella tendenza austrofoba, che era logica conseguenza del momento storico, e si avvertisse quindi la necessità di modificare tanto la politica verso Vienna, quanto la condotta verso Parigi e si tastasse, da uomini di indubbio valore come il Yillamarina, il terreno, per un riavvicinamento agli Orléans, sperando in essi un appoggio nelle rivendicazioni italiane, 3) la condotta della monarchia di luglio,nelle scottanti questioni che si erano imposte all'Europa dal 1838 al 1842, non aveva favorito la buona volontà delle tendenze conciliatrici degli Stati Sardi. II contegno assunto da Parigi nella questione spagnola aveva messo nuovamente di fronte Francia e Piemonte. *) H problema orientale aveva avuto l'effetto di rinsaldare i legami, alquanto rilassati, tra Torino e Vienna e di fare decisamente schierare il Piemonte al fianco dell'Inghilterra e di tutte quelle potenze, che avversavano la politica di Luigi Filippo. Il contegno del Thiers s) verso il Piemonte, quando
l!) LEMMI, La politica estera di Carlo Alberto, op. cit., pp. 4693, Firenze, Le Mounier, 1928; SILVA P., La Monarchia di luglio e V Italia, op. cit., pp. 243, 244. Dei rapporti ira il movimento rivoluzionario mazziniano e le sfere francesi; cfr. PASSA MOISTI E., Nuova luce sui processi del 1833 in Piemonte, Le Mounier, Firenze, 1930, passim. Vedi anche la preziosa fonte dì DEGLI ALBERTI M., La politica estera del Piemonte sotto Carlo Alberto secondo il carteggio diplomatico del conte V. A. Balbo Ber' ione di Sambuy, ministro di Sardegna a Vienna {18351846) pubblicato in Biblioteca Italiana di Storia recente, a cura della Deputazione di Storia Patria per le Provincie Antiche e la Lombardia (voi. V VII), Torino, Bocca, voi. I e II passimi DB LA MARGHERITA C, Memorandum, op. cit., pp. 101 segg.
2) BARANTE DE CLAUDE, Souvenir* du baron de Barante (1782-1866), Paris, Calman Levy, 1890-97, voi. IV, pp. 120 aegg.
3) RODOLICO NM Carlo Alberto negli anni di regno, op. cit., pp. 432 seg.; SILVA I, La Monarchia di luglio, op. cit,, pp. 256 segg.
*) BIANCHI N., Storia della diphmasia, op. cit., voi. IV, pp. 116 segg. 5) Non è fuor di luogo leggere quello che il Bonghi, quasi trentanni dopo, scriveva sullo statista francese cosi avverso all'Italia ed alla sua indipendenza (BONGHI RM