Rassegna storica del Risorgimento

1843-1844 ; DIPLOMAZIA ; FRANCIA ; TUNISI
anno <1941>   pagina <625>
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La vertenza franco-sarda per Tunisi (1843-1844) 625
all'inizio della questione egiziana, esso era ancora incerto, se prender decisa posizione o mantenersi in una neutralità, che avrebbe potuto esser benevola nei riguardi della Francia contegno, che era la sintesi di quel misto di alterigia e di compatimento, che aveva ed ha sempre caratterizzato i rapporti di Parigi verso di noi, altro effetto non aveva sortito, che di rendere più vivo il dissenso fra i due Stati. Le allusioni ironiche alla classica politica di Gasa Savoia da Carlo Emanuele I a Carlo Emanuele TU, le minacce di immediata invasione e di punizione, se il Governo di Carlo Alberto avesse preferito, alla proposta alleanza, la neutralità stessa, che sarebbe stato considerato atto favorevole all'Austria,2) da un lato, avevano convinto le sfere politiche sarde della impossibilità di essere comprese dal ministero presieduto dal Thiers e dagli uomini, che ispiravano la pubblica cosa in Francia; dall'altro, avevano reso più stretti i vincoli con il Regno Unito e gettato, nuova­mente, il Piemonte nelle braccia del Metternich. Ed era logico che dopo gli avvenimenti, chiusisi con il Patto di Londra, non si fossero diradate le nubi fra Torino e Parigi. Se la prima aveva potuto mostrare una qualche resipiscenza nei riguardi di Vienna per l'indirizzo datole dalla volontà del Re, che vedeva avvicinarsi il tempo di iniziare la reden­zione, sua e del suo stato, dall'Austria, la seconda non aveva mostrato di volersi distaccare da questo sistema di ironia, di noncuranza, di ostilità quasi. Ed esso si era venuto lentamente accrescendo con l'inizio di quella politica di avvicinamento alla Hofburg, in cui Luigi Filippo vedeva la unica possibilità di tutelare se stesso contro la crescente corrente di opposizioni e di movimenti rivoluzionari.2) Ed il sistema a usato verso Napoli, da Parigi, dopo la questione degli zolfi, non aveva certo contribuito ad eliminare i dissensi fra i Savoia e gli Orléans s) favorendo un sempre più intimo avvicinamento fra Torino e Londra* Gli interessi di queste due capitali si erano sentiti, con il delinearsi della tendenza imperialista ed austrohla francese, minacciati nel loro sviluppo, sotto forme diverse ed in varia intensità, ma hi modo da
Nove anni di Storia di Europa nel Commento di un Italiano (18661874) a cura di M. Sandirocco, Firenze, Le Mounier, 1934, voi. I, pp. 198; Ir>., Prefazione, pp. XVI, XVII).
1) LA MAUGHEIIITA S., Memorandum, op. cit., pp. 184 segg.; BIANCHI N., Storia della Diplomazia, op. cit.,voi. XV, pp. 158 segg.; EUXLEBRAND KM Geschichte Frankreichs Don dar Thronbesteigung Louis Philip's bis sum Falle Napoleone III, Perthes, Gotha, 1877-79, voi. II, pp. 141; SILVA, La Monarchia di luglio, op. cit., pp. 273; RINIEIU J. e LOVEHA C, Clemente Solaro della Margherita, op. cit., voi. II, pp. 150 segg.
2) STERN L., Geschichte Europa1*, parte seconda, op. cit., voi. III, pp. 528 segg.; DEBIDOUB A., Histoire diplomatique, op. cit., voi. I, pp. 398 segg.
3) BIANCHI N., Storia della diplomazia, op. cit., voi. HI, pp. 306, 307.