Rassegna storica del Risorgimento

1843-1844 ; DIPLOMAZIA ; FRANCIA ; TUNISI
anno <1941>   pagina <634>
immagine non disponibile

634 Eugenio Passamonti
influence pour aplanir les différends survenues entrele Cabinet de Tarin et la Kègence; qu'cn conséquence il nrofìrait de se rcndre sans rétard à Tunis, qu* il sentait avec quelle reserve, quelle dignité, quelle prudcnce ses paroles devaient èrre portées, mais que son plus vif désir étaìt d'obtenir, dans l'accomplissement de cetre mission, l'approbation dn Eoi, notxe Auguste Maitre. D
La nascita, la coltura, la natura dell'ufficio ricoperto ponevano il* nuovo personaggio in una così infinita distanza dal Felix, che il Brignole comprese come fosse più difficile, per lui, il rifiutare la nuova offerta. E bisognava che lo facesse in modo che non desse a divedere minimamente di aver compreso chi fosse, chi l'avesse mandato e le intime ragioni di tutta la manovra. E con il tatto proprio di un gentiluomo, che ad un suo pari rispondeva, il ministro sardo replicò che, pur apprezzando tutto il valore e la cortesia dell'offerta, questa a lui
parassait tout à faite insolite et saus précedents, qu'il n'étaii à (sa) connaissance que (sa) Conr fùt intentionnée de regler autrement que par la voie dirècte, les différents qui s'étoient élévées entre elle et le Bey de Tunis; mais qu'(il) était persuade que dans le cas où elle jujeat d1admettre à cet régard une intervention étrangère, ce ne serait que celle d'une des Puissances, ses amies et non pas celle d'un simple partìculier, qu'elle se déterminerait à accepter. 2)
Più chiaro di cosi il Brignole non poteva esprimersi, per farsi com­prendere dal Guizot e da coloro, che avevano pensato di ottenere ciò che volevano, senza svelare né i loro intendimenti, né le loro personalità. E non per accidentalità, il ministro sardo aveva espresso la opinione che il Piemonte, se fosse stato il caso, si sarebbe rivolto a nazioni amiche; i rapporti fra Parigi e Torino non erano tali da considerarsi ispirati alla massima cordialità
33 Governo di Luigi Filippo, resosi conto della realtà della situazione e della impossibilità di rimanere dietro le quinte, tentò, prima di aper­tamente assumere un deciso contegno, di influire, a' danni del Piemonte, con un'acre campagna di stampa. Ciò che avveniva in Costantinopoli, doveva essere sostenuto e indirizzato nella via, che volevasi dal mini­stero Guizot, con l'influire sulla pubblica opinione di Francia e di Europa. E, con abilità, servendosi dei consoli e de' proprii rappresen­tanti nelle principali città estere, furono diffuse, in giornali stranieri, tendenziose notizie sul conflitto sardo tunisino, rappresentando il Piemonte, come Io Stato su cui ricadeva la massima responsabilità
i) A. S. T., Lettere Ministri* Francia* mazzo 274, il Brignole al La Margherita, 6 febbraio 1844,
2) A. S.T., Lettere Ministri* JPrmwiu, mazzo 274, il Brignole al La Margherita, 6 febbraio 1844.