Rassegna storica del Risorgimento

1843-1844 ; DIPLOMAZIA ; FRANCIA ; TUNISI
anno <1941>   pagina <638>
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638" Eugenio Passamonti
Suivant les dernières nou velles de Sardaigne Tescadre, deatinfte contro Tunis, e trouvait le 29 février dans la baie de Cagliari où elle attend d* beute en hcure l'ordrc de mettre à la voile. A ce qu'on dit. le Gouvcrnemcut sarde vent encore atLondre le xésultat d'une dentière tentative faite par Naplcs pour acc-omodcr les duTe'rends. Si elle échoue, le Gouvernement Napolitani, qui est égalcment interesse dans cotte querelle, vent lui méme joìndre quelques navires à l'expédition. La France et l'Angleterre ont tàché en vain, jusqu'à prescnt, de dispose* le Bey à faire des concessions. L'une et l'autre pnissance ont déjà pris des mesures pour augmenter leur station navale devant Tunis.
Questa nota appariva, come proveniente da informazioni ricevute da Milano ed era inserita nella rubrica, concernente le nuove della capitale lombarda.1* Tendenzioso n'era il carattere, perchè volevasi rigettare sugli Stati Sardi la responsabilità dell'accaduto e di quel che sarebbe potuto avvenire; mentre, volendo ad ogni costo coinvolgere nella questione sardo-tunisina, Napoli, le si toglieva, da un lato, il peculiare carattere nazionale che aveva; e le si dava, dall'altro, un con­tenuto internazionale, rendendo, così, più difficile che mai, al Governo sabaudo di regolarla nei modi voluti e per il fine propostosi. Infine, l'ac­cenno alle eventuali disposizioni, che Londra e Parigi avrebbero prese, completando le misure già adottate, dava.a divedere che un oscurarsi, all'orizzonte europeo si delineava minaccioso per la conservazione della pace: ed implicitamente se ne riversava la responsabilità sul Piemonte.
Ma, di gran lunga più importante, era stata l'offerta amichevole di mediazione che Luigi Filippo aveva fatta fare dal conte Coutier alla corte di Torino, quando aveva osservato come la situazione in Costantinopoli si fosse venuta modificando da quella che era, nel momento, in cui egli aveva ordinato al De Bourquenay di stabilirla secondo gli interessi della Francia. Il Re, inoltre, aveva avuto notizie fondate, che in Londra lenta­mente, ma con abilità, lavoravasi per conciliare le parti opposte nella ver­tènza sardotunisina. Verso la fine del dicembre aveva inviato al Soult riservate istruzioni, perchè tastasse abilmente il terreno, se fosse stata accolta con favore, dal Governo piemontese, un'eventuale amichevole mediazione francese, e, più ancora, se fosse riuscito accetto l'intervento personale di Luigi Filippo che, per i legami di parentela con la Casa Sabauda, avrebbe potuto togliere alla cosa ogni carattere ufficiale ed offi­cioso e sistemare la pendenza, con il minor chiasso possibile e con reci­proca soddisfazione. Erano state, queste istruzioni, fatte conoscere, quasi contemporaneamente agli approcci del De La gau in Tunisi. Ma esse avevano avuto accoglienza tale che, anche essendo espresse nella forma vaga, con
*) A, 8. T Lettere Ministri, Francia, mazzo 274, il Brignolc al La Margherita, HI marzo 1844. .