Rassegna storica del Risorgimento

1843-1844 ; DIPLOMAZIA ; FRANCIA ; TUNISI
anno <1941>   pagina <640>
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640 Eugenio Passa monti
E, riportandosi al momento attuale e parlando della Turchia perchè la Sardegna comprendesse:
Si en occasion de votre contestatiou, la Turquie envoit devant Tunis une fre­gate, la France y en verrà immédiateinent deux vaisscaux; si ce Ite fregate s'avisoit de tirer des coups de canon, elle serait immédiatcnicnt coidée bas.
H Brignole stette a udire senza interrompere questo significativo discorso, ed il Guizot, compréso, che cosa volesse significare il silenzio: del ministro sardo, volle spiegargli le ragioni che sospingevano la monar­chia di luglio ad assumere siffatta linea di condotta:
La France doit s'opposer à tont ce qui soit de nature, à excitcr, dans cctte contrée, le fanatisme musulman, contre lequel elle ne cesse de lutter énergiquement depuis la conquète: des kostilités entre une Puissance chrétienne et le Bey de Tunis ponrraient facilement entrainer cette conséquence, surtout pour la province limi-trophe de Costantane, qui, en ce moment, est tranquille: dès lors le Cabinet Frangala ne pourrait pas rester spectateur indifférent d'une telle guerre.
Ed, uscendo dalle generalità che servivano a mascherare il vero pensiero suo e del suo Sovrano, il Guizot fece comprendere quanto si fosse sentito offeso Luigi Filippo dal rifiuto opposto alla sua offerta di mediazione, e quale errore, con ciò, avessero commesso gli Stati Sardi. Al Re, aggiunse il ministro degli esteri, sarebbe stato agevole ottenere un amichevole componimento, facendo pressioni sul Bey, perchè questi accordasse alla Sardegna la riparazione che le era dovuta. E, non potendo credere che Torino si fosse trincerato in una rigida intransi­genza, se Carlo Alberto, meglio ripensandovi, avesse creduto opportuno di affidarsi al Monarca francese, aggiunse che
le cabinet f rangais serait toujours dispose le réaliser et il useràit de toute son influence pour amener le Bey à la raison.
Il Guizot dovette accorgersi che aveva passato il limite dovuto, se, a.questo punto, egli dichiarò al Brignole che, in fondo, non aveva nessun diritto di mescolarsi nella contesa franco-sarda; ma replicò che, in ogni modo, la Francia non avrebbe mai concesso che, in Tunisi, avvenisse quello che era accaduto a Tripoli. L'accenno replicato alla Turchia fece comprendere al ministro piemontese che il suo interlocutore ammo­niva il Governo sardo che, se voleva conservare rapporti pacifici con la monarchia orlcanista, non doveva in alcun modo favorire le tendenze belliche e, soprattutto, credere, che il linguaggio della forza avrebbe avuto l'effetto di piegare il Bey e chi era dietro le sue spalle. l>
1) A. S. -T.t Lettere Ministri, Francia* 1844, il Brignole al La Margherita, 7 marzo 1844.