Rassegna storica del Risorgimento
BASSI UGO
anno
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1941
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pagina
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645
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L'EPISCOPATO BOLOGNESE ' E GLI AVVENIMENTI DEL 1848 E 1849
PARTE PRIMA: 1848
I. IL CARDINALE CARLO OPPIZZONI
La figura del cardinale conte Carlo Oppizzoni, domina, per oltre un cinquantennio, la vita religiosa, e, in certa parte, quella politica della diocesi di Bologna,
Nato a Milano il 15 aprile 1769, l'Oppizzoni raggiunse rapidamente alti gradi nella prelatura milanese. Giovane ancora (1796) è parroco e arciprete del Duomo di Milano, succedendo a Giuseppe Rosales, ucciso il 25 maggio 1796 a Pavia durante i tumulti contro i francesi. Il 28 giugno 1800 è nominato dal Primo Console, Napoleone Buonaparte, membro della Consulta legislativa della seconda repubblica Cisalpina. A tale nomina, l'Oppizzoni fece qualche eccezione di carattere formale, ritenendo incompatibile le funzioni politiche con quelle ecclesiastiche; ma alle osservazioni del ministro straordinario Petiet ( le choix du Premier Consul qui vous a nommé Memore de la Consulta ayant été déterminé par la confianee publique, ce sarait aujourd'hui jetter sur vous une défaveur 7narquée, si cette démission était acceptée), accompagnate da frasi perentorie (pvous ne devez pas rejuser à la Patrie un service que vous pouvez lui rendre), finirono per indurre l'arciprete Oppizzoni a superare le riserve, le gravi occupazioni del suo ufficio, e generiche ragioni di salute, e accettare, consigliato dall'arcivescovo di Milano, Filippo Visconti, la carica legislativa.L)
La nomina alla Consulta, l'assenza da Milano dell'arcivescovo "Visconti, fuggito a Padova al ritorno dei francesi, e la scarsa attività del vicario generale, diedero all'Oppizzoni una posizione preminente fra il clero milanese. Colpito anch'egli dall'imposta di guerra, le autorità francesi riconobbero che l'Oppizzoni era stato a torto confuso fra gli ecclesiastici ostili al regime repubblicano, autorizzando il rimborso, e benché questo non venisse mai effettuato, la circostanza sta a provare in quale considerazione fosse tenuto, tanto da essere richiesto come portavoce presso il clero e il popolo del lealismo religioso del Governo
i) AxehJvio arcivescovile di Bologne; ma. Oppizzoni, oarì. 4, fese. 6.