Rassegna storica del Risorgimento
BASSI UGO
anno
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1941
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pagina
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650
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650 Umberto Besegki
e quindi della successione al trono. Invano essi cercheranno di eliminare dal loro atto ogni significato politico, restringendolo a quello di difesa di secolari prerogative della S. Sede; l'ira di Napoleone si abbatterà su essi violentissima: Specialmente sul cardinale Consalvi, ritenuto artefice del complotto e sull'Oppizzoni, qualificato d'ingratitudine: minacciati, nel momento culminante dell'ira, persino di fucilazione, e poi spogliati della porpora (verranno per tale fatto chiamati cardinali /ieri), delle sedi vescovili e dei beni, dispersi in relegazioni lontane, e quindi, alcuni, fra cui l'Oppizzoni, nel castello di Vincennes, scarcerati e poi nuovamente relegati dopo il concordato del 1813. Riavranno la libertà soltanto nel 1814, dopo l'abdicazione di Napoleone. l)
Dal maggio 1814 il cardinale Oppizzoni regge, senza alcuna altra fortunosa interruzione, la diocesi di Bologna, che in sua assenza era stata tenuta dal vicario monsignor Conventi. Dopo la rivoluzione del 1831, viene nominato legato a latere delle quattro legazioni, e l'opera sua è ispirata a grande equanimità, e non senza intenzioni di riforma, che lo misero in conflitto col cardinale Bernetti. ?? Breve parentesi politica durata nove mesi, nella vasta e lunga opera di pastore della Chiesa bolognese, condotta con singolare attività e impronta personalissima, fino alla morte avvenuta il 13 aprile 1855, due giorni prima di compiere 1*87 anno di età.
Con l'Oppizzoni parve scomparire una tradizione, tanto la sua figura e la sua opera si erano profondamente inserite nella vita bolognese. Con lui era trascorso un periodo turbinosissimo: per tre volte, dall'inizio del suo ministero spirituale, la struttura politica della Chiesa aveva subito assalti ni dissimi. Principi e tradizioni secolari, fondati sull'inscindibilità dei due poteri, in pieno esercizio a Bologna, ebbero lesioni profondissime, e più d'una volta il pastore vide il gregge disperso o trasformato da irrequiete passioni. Egli rimase fedele a un intimo e saldo sentimento religioso, sostenuto da grande fede nella resistenza
*) Questo grave e importante episodio della lotta fra la Chiesa e Napoleone, e illustrato dall'opera del GHANDMAISON, Napoléon et Ics cardinaux noirs. Nelle storie generali le inesattezze sono molte e gravi, particolarmente in quella del TBTERS (Hfr-toire du Coraulat et de T Empire, t. XII, libre XXXVII), il quale pronuncia seri apprezzamenti soli'Oppizoni. exrati nelle circostanze e nel tempo, unico nominato fra i tredici porporati tinelli Ma ancor più del lavoro del Grandmaison, sono intc-reasantissime le memorie ras. lasciate dall'Oppizzoni, che intendiamo fare oggetto di studio particolareggiato, sollecitati dalla circostanza che in Italia l'episodio non ha avuto particolare trattazione*
s) Cfr. sa ciò G. NATALI, II Cardinale Carlo Oppizzoni legato a latere per te quattro legazioni dal 21 mano al 31 dicembre 1831 i n Rivista fi Comune di Bologna, ottobre 1931.