Rassegna storica del Risorgimento

BASSI UGO
anno <1941>   pagina <657>
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VEpiscopato bolognese e gli avvenimenti del 1848 e 1849 657
Ma a cert'altre manifestazioni non fa buon viso. Le questue, che signore bolognesi intendevano compiere nelle chiese a favore dei feriti in guerra, non sono consentite perchè non organizzate da una autorità. Una lettera del 19 giugno 1848 di Maddalena Bignami (la famosa Madda­lena Marliani, una delle tre Grazie del Foscolo, madre di Carlo Bignami), la quale invocava che non si proibisse a Lenina Minghetti di compiere tali questue, è postillata cosi dal cardinale: Non avrei mai permesso a donne di questuare in Chiesa. È carità? Sarebbe mai ambizione?.1)
ni.
I IL '48 E IL CLERO BOLOGNESE I
Grave, invece, era la crisi fra il clero bolognese. Se essa era rimasta latente uno alla Pasqua del 1848, contenuta dagli atteggiamenti di Pio IX, si manifestò quando la parte più retrograda del clero fu clamorosamente messa in istato d'accusa.
Il giorno di Pasqua (23 aprile), insieme a colonne di volontari pontifici provenienti da Roma, e ingrossate lungo la marcia attraverso le Marche e la Romagna, giunsero a Bologna i due barnabiti Alessandro Gavazzi e Ugo Bassi, con funzioni di cappellani. H Gavazzi, dopo rumorosi comizi tenuti al Colosseo, aveva raggiunto le colonne dicendosi delegato da Pio IX alla sovraintendenza religiosa delle truppe, con funzioni e poteri consimili a quelli di un vescovo castrense. Aveva con sé un crocefisso velato, consegnatogli, a suo dire, dal papa, per essere portato nelle battaglie, e da scoprirsi soltanto a vittoria conseguita. Vero o no l'incarico e la consegna del Crocefisso, e ne dubitiamo per quanto il Gavazzi fermamente lo sostenesse, la missione di cappellano maggiore l'esercitò soltanto a suo comodo, delegando, durante la campagna del Veneto, le funzioni al Bassi, e il Crocefisso fu agitato a preferenza su folle adunate nelle piazze anziché in combattimento. In quanto al Bassi, egli era stato sorpreso dalle colonne in marcia verso Bologna, mentre ad Ancona predicava un quaresimale fra il religioso e il patriottico. 11 barnabita, che già fremeva d'impazienza e sosteneva essere quella non ora di predicatori, ma di soldati, all'invito dei legionari, interruppe il quaresimale, aggregandosi alle truppe.
*) Stessa posizione Isac. 31.