Rassegna storica del Risorgimento
BASSI UGO
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1941
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660 Umberto Beseghi
generosità del presale, e invitò il popolo a recarsi al vicino palazzo episcopale per ringraziare e applaudire.
L'esempio del cardinale Oppizzoni fa prontamente seguito da monsignor Giuseppe Passaponti, vescovo ausiliare (se. 50), da don Emidio Dal Fiume (se. 2), dagli impiegati di curia, i quali collettivamente diedero 20 scudi, dal canonico Donnini (se. 15), dai Mansionari della Metropolitana (se. 82), da don G. B. Sarti, custode del Santuario della Vita (se. 5), dai padri Serviti (se. 20), da don Agostino Ricci, parroco di S. M. della Carità (se. 4), da alcuni del clero bolognese a mezzo di don Vincenzo Zanini (se. 8). Questi sono gli unici sacerdoti della città i cui nomi appaiono nelle liste, l'ultima delle quali fu pubblicata il 23 agosto 1848. La grande massa rimase assente, fatta eccezione di alcuni sacerdoti i quali prestavano la loro assistenza ai banchi nazionali di raccolta.
Maggior fervore si ebbe, invece, fra ì parroci di campagna. Organizzate le raccolte, spesso povere ma significative, si recano in città a deporle nei luoghi designati, accompagnando spesso anche dei volontari. La Gazzetta di Bologna, del 29 aprile, registrava questo ininterrotto affluire di parroci dalla campagna, con commosso entusiasmo:
Seguitarono pur ieri le spontanee e generose volontarie oblazioni d'ogni ceto bolognese ai Banchi Nazionali e succursali, alla Legazione, al Municipio. Deputazioni di varie parrocchie della Diocesi, sotto la condotta dei loro RR. Parrochi, vennero e ieri ènegli antecedenti giorni, a versare sul banco in piazza grande le oblazioni raccolte a prò degli amati Italiani, che, fra denaro, oggetti preziosi e biancherie, sorpassarono ogni aspettazione. Altri condussero robusti combattenti. Benedetti trae' veramente, zelanti ed amorevoli Pastori ! Sia il loro esempio segno alla imitazione comune!
In complesso sono 91, oltre diverse del comune di SerravaUe, non nominate, le parrocchie che figurano nelle liste, su circa 380 fra suburbane e rurali.
IV.
LE PROTESTE DEL CLERO BOLOGNESE
Ma intanto dietro le quinte, a opera di tanta parte assente del clero, che cosa avveniva? jftel chiuso ambiente di Curia le prime e irritate avvisaglie sono date dagli anonimi. Il sistema, preludio di altri pronunciamenti, è preferito per accusare il Bassi e il Gavazzi, e lo stesso cardinale Oppizzoni perchè non si risolve ad assumere netta e recisa posizione in difesa del clero oltraggiato sulle piazze. Man mano le proteste