Rassegna storica del Risorgimento
BASSI UGO
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1941
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pagina
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662
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662 Umberto Beseghi
inesprimibili, perchè costoro sono ladri di anime e di sostanze etc. avendo soverchiamente inculcato, e coattivamente ad offrire oblazioni p. le Truppe, dopo il gravoso peso delle Tasse, che di giorno in giorno s'aumentano ed opprimono i Bolognesi. Come pure sarà in obbligo la S. V. di ordinare Missioni p. contattare le Eresie esternate dai pestiferi ragionamenti tenuti dai suddetti p. sette giorni in Essa Città. All'opportunità questo nostro Emo Arciv. Oppizzoni, ed il zelante Clero di quanto per amore della Religione su è manifestato alla S. Vostra verrà riconfirmato.
Si ricorda alla S. V. che il Corpo dei Moliti della Speranza costituito in Bologna di Savii e morali regolamenti abbisognano. Si prostrano al bacio della Santità Vostra.
27 aprile 48.
Di questa protesta al Papa, l'anonimo, non più a nome dei bolognesi, ma del clero, dà avviso al cardinale Oppizzoni con lettera datata il 29 aprile, ma impostata e ricevuta il 2 maggio. La calligrafia è la stessa, e ricorrono di frequente frasi identiche. Senonchè non è indicato come testimonio, ma è chiamato direttamente in causa per avere tollerata la propaganda politica dei due barnabiti. Con questa lettera si inizia l'azione di circonvenzione del vecchio presule, per farlo uscire dal silenzio. Il risentimento contro il Bassi è accentuato, eco della violenta campagna condotta dallo stesso ambiente contro di lui otto anni prima, quando il barnabita predicò il quaresimale in S. Pietro.
Em.sa Rev.mà
È decisissimo il Clero di V. E. di umiliare l'infausto accaduto perle Prediche fatte dall'Eretico Padre Ugo Bassi, e Padre Gavazza, ma pria d'inoltrare ciò prega l'È. V. per amore di Religione di convocare il Clero per siffatto divisamente onde provvedere per quanto si potrà aH'obbrobbrio recato alla Religione, e parte alla Società inesprimibile.
Ha recato in vero meraviglia anche ai secolari che l'È. V. né abbia vietato a costoro ladri di anime, di cessare del loro ministero infernale, sebbene si prevedesse successo veruno da tale ingiunzióne. I Parrochi sentano a mal in core tacere contro i distruggitori della Fede, e corrompitori del costume, che or ora rialza la fronte audace, traendo alleanza ogni rio sovvertitore.
mese di Aprile 29. 48.
Queste due scorrettissime lettere (scorrette nella forma e nello spirito) non avrebbero alcun valore in questa contesa, potendo essere ritenute sfogo di un malanimo isolato, se non fossero state rincalzate a brevissima distanza di tempo da altre due lettere una anonima, scritta con maggior rispetto della forma, ma piti impressionante pel tono di rimprovero, l'altra sottoscritta da ventotto ecclesiastici, parroci,
i) Cr. UMBERTO BESEGHI, La formazione della coscienza patriòttico in Ugo Bassi. Il quaresimale del 1840 in S. Pietro a Bologna, in Rassegna Storica del Risorgimento, a. 1939, fase. V.