Rassegna storica del Risorgimento

BASSI UGO
anno <1941>   pagina <665>
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L'Episcopato bolognese e gli avvenimenti del 1848 e 1849 665
Y. LE LABORIOSE VICENDE DI UNA DICHIARAZIONE
La frase: d'altra parte il parlare noi da noi è per avventura aggiungere fuoco all'esca, risponde a un altro movimento, che in quei giorni era in pieno naufragio, per concretare la ricordata dichiarazione collettiva del clero.
La protesta dei vicari foranei e dei parroci anconitani è stata, senz'alcun dubbio, l'ispiratrice del progetto, poiché una copia mano­scritta di essa è allegata all'incarto. Come sia nata l'idea di fare quaJ-checosa di simile anche a Bologna, non risulta dagli atti, ma tutto fa presumere che l'iniziativa sia stata presa dallo stesso cardinale Oppiz-zoni, dando l'incarico a monsignor Gaetano Golfieri di stendere la minuta. Infatti come si può spiegare che tale documento, il quale doveva essere redatto sotto forma d'indirizzo all'arcivescovo, è preventivamente conosciuto dall'Oppizzoni, ed è da questi mandato in giro a canonici, teologi e parroci sollecitando le loro riflessioni, assicurando il segreto? Non è da escludere che pensiero del cardinale fosse di sondare l'opi­nione del suo clero maggiore, e ottenuta la dichiarazione, rispondere a essa con altro documento; e che egli aderiva alla forinola escogitata dal Golfieri, in quanto desiderava si stabilisse fra i prelati interpellati un accordo, in modo che l'importanza della dichiarazione non fosse smi­nuita da dissenzienti, insinuando, che non vi fu azione esterna di Ecclesiastico che siasi mostrato pubblicamente avverso al novello ordine di cose né colla parola né collo scritto. Ma caduto, come vedremo, e in che modo, il progetto Golfieri, ritenuto liberaleggiante, mancò anche l'azione pubblica del cardinale Oppizzoni.
In questo episodio appare evidente quanto fosse sostanziale il dissenso fra l'arcivescovo e il suo clero maggiore: dissenso d'idee, in quanto l'Oppizzoni, facendo implicitamente suo lo schema di dichiara- , zione del Golfieri, dimostrava una larghezza di vedute maggiore; dissenso di metodo, in quanto il clero non intendeva esporsi, sia pure collettivamente, al giudizio dell'opinione pubblica, ma si voleva spingere il cardinale, il quale, con una notificazione, avrebbe dovuto parlare per sé e per tatto il sacerdozio bolognese. Caduto il progetto Golfieri, il clero tentò invano di far uscire l'arcivescovo dal silenzio. Cosi, ufficialmente, la Curia bolognese perdette l'occasione di esprimere il proprio pensiero, lasciando che l'opinione pubblica continuasse nelle sue critiche.