Rassegna storica del Risorgimento
BASSI UGO
anno
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1941
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pagina
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671
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VEpiscopato bolognese e gli avvenimenti del 1848 e 1849 671
il Golfieri, fosse stoltezza non seguirlo. Non amano neppure si affermi che nel sacerdote esista una coscienza e un'azione di cittadino.
Il senso privato dell'autore osserva il Trombetti, parlando in prima persona anche per conto dei colleghi sarà illustrato da una supernale luce in guisa, che egli vedrà quello che i poveri oscurantisti non veggono. Per me confesso, di non saper precisare./! no a qual punto arrivi la libertà che si vorrebbe conciliata con la fede. La necessità dell'autorità della Chiesa, norma sempre parlante in tutti i secoli, è per me la soia che ascolto per regolare la coscienza.
E poiché i tre monsignori non concepiscono altra autorità all'in-fuori di quella stabilita dalla legge di Cristo, respingono ogni altro concetto, e, quindi, anche quello politico, al quale aveva alluso il {yolfieri appoggiandosi all'opera di Pio IX, e che nasceva anche pei sacerdoti, assegnando a essi azione e funzione di cittadini. È esclusa, pertanto, la possibilità di una manifestazione di libertà entro i limiti della nazionale dignità, in quanto la libertà evangelica è universale, non mutabile, non circoscritta a tempo e luogo, e nazione per essere eminentemente cattolica.
Ironicamente rinfacciano al Golfieri la necessità nei sacerdoti di giustificare il ritardo nel seguire i nuovi orientamenti.
Oh qui vedete il Clero che fa le scuse di essere stato tardo in ricevere le nuove idee, le quali l'autore forse seppe prevenire in se stesso ! Ma la ragione della discolpa, a me -pare più strana della discolpa stessa.
Ed esprimono questo curiosò ragionamento:
Qualcuno (dice l'autore) non seppe francarsi dal termine di un incerto avvenire. Mi permetta l'Autore che solennemente gli domandi: Oggi, oggi siamo scevri dal timore di un incerto,avvenire? Se mi dice che il timore v'è sempre, e forse anche maggiore, io risponderò, rome dunque francarsi dalle antiche idee ? Se poi questo timore è cessato, l'avvenire non sarà più incerto...
Ripudiamo poi il concetto di libertà di pensiero e di parola.
Libertà che il Clero non può approvare, né itsaret né insegnare. Che se la invocazióne è presa per combattere gli avversari con le armi da loro impugnate, non debba però tacerai, che queste armi sono proibite in chi male parlò in passato, e hi chi di presente vorrebbe approfittarne. Starebbe bene sentirsi dire dal popolo al Clero: voi ancora usate della libertà del pensiero, e della paróla, per vendicarvi de' confratelli che vi punsero pubblicamente?.. '
Le conclusioni dei tre monsignori sono in fine così riassunte:
1 Non è presumibile òhe tutto il Clero, in cui nome si stamperebbe l'Indirizzo dettato da Mr Golfieri, si chiami contento, il qual lavoro ha però il suo merito letterario.
2 Apparisce il difetto di voler troppo estendere in ragioni, discolpe e proteste riguardanti cose politiche*, e nulla o poco dicendo dello causa principale che è il