Rassegna storica del Risorgimento
BASSI UGO
anno
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1941
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pagina
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675
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L'Episcopato bolognese e gli avvenimenti del 1848 e 1849 675 .
Ed era tanto il desiderio, eccitato dalla situazione politica cittadina, che il cardinale accedesse a quest'ordine d'idee, che pochi giorni dopo, monsignor Trombetti, con l'adesione del canonico Paltónièri, segnalando all'arcivescovo l'ordine del ministro Mamiani, che i cappellani militari della Milizia Pontificia non abusassero della predicazione, rinnova le pressioni, con un perentorio si decida a far sentire la sua voce per restituire l'onore dal Clero.
Ma l'atto più importante è compiuto dai tre monsignori lo stesso giorno. Monsignor Lucchesini, o interpretando in tal senso la preghiera del cardinale di rifondere l'articolo (e cioè di dare nuova forma alla dichiarazione del clero predisposta dal Golfieri), o ne avesse finalmente avuto incarico dal cardinale, come sembrerebbe da una indicazione nella rubrica di copertina ( Pastorale da stamparsi dalFE.mo conforme al desiderio dello stesso E.mò umiliata dal Rettore del Seminario,-monsignor Lucchesini e monsignor Trombetti), benché ciò contrasti col tenore della lettera dello stesso giorno, preparò, con l'adesione del Magnani e del Trombetti, una minuta di pastorale, sottoponendola senz'altro all'arcivescovo, affinchè l'approvasse e la pubblicasse.
Dopo un preambolo di giustificazione per avere tardato, non ostante il desiderio che fortemente pungeva l'animo , di parlare ai fedeli, il progetto di pastorale così prosegue:
Proposizioni per lo meno d'incerto, e vago significato, e che diffondendosi nel popolo si travisano inoltre, e si disformano sempre più, richiamano l'attenzione nostra a farvi canti, amatissimi figliuoli, a fine che non prestiate loro un cieco assentimento. Alcune d'esse potrebbero indurvi a diffidare d'ora innanzi del Clero: alcun'altre a dubitare de* dogmi, e de* precetti di nostra santissima Religione. E innanzi tratto per farmi contro a queste che direttamente vanno a scuotere dalle fondamenta tutto l'edificio spirituale della Chiesa di Gesù Cristo, tenete sempre dinanzi agli occhi della mente la sentenza dell'Apostolo Paolo contro chi annunzi, ed Angelo pur fosse, dottrine opposte a quelle, che v'annunziamo noi: sed licei., aut Angelus de conio evangelizei vobis* praeterquanqitod evangfiUzavimus vobis, anathema sit. (Ad Gal. L. 8). Noi siamo ì depositari delle dottrine di Gesù Cristo: abbiamo noi la missione d'insegnarle: a noi spetta d'investir gli altri di tale facoltà, e attentamente invigilare all'uso, che ne fanno, cltè lo Spirito Santo costituì Vescovi noi per pascere la Chiesa di Dio col retto ministero della divina parola. Pertanto non vi lasciate ingannare, dilettissimi figli, dall'apparente sublimità de) parlare, né dall'astuzia degli umani ragionamenti: chi in fatto di evangeliche verità non la pensa insieme con noi, non si attiene a Dio, nò ai suoi divini voleri; 11 perchè non rinunziato a* nostri insegnamenti, che sono quelli di Gesù Cristo. E in tal proposito oh i quanto pure fortemente ci afflìggo il profluvio di stampe e libriclattoli,. di'escon tolto giorno in luce insidiatori d'ogni più sana dottrina, e cor* rompitori di sana carità 1 e ondo movo si vergognosa tracotanza né loro autori di non istar neppure a' temifnl di quella larga permissione ohe stinto bene accordare a' suoi sudditi quel Sommo, ohe giustamente riscuote gli elogi di tutto il mondo ? Deh ! non