Rassegna storica del Risorgimento
BASSI UGO
anno
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1941
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pagina
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678
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6*8 Umberto Beseghi
istruzioni della Sacra Congregazione dei Vescovi e Regolari, rivòlse un appello ai fedeli per la pace, ordinando un triduo propiziatorio. Non era questo che i prelati bolognesi chiedevano al loro gerarca, mentre la guerra delle opinioni si faceva sempre più viva e minacciosa, e* in quel mese di giugno, la stampa, i circoli e i molti parolai si disputavano la piazza e i sentimenti del popolo. H cardinale nella notificazione, evitò ogni accenno alle questioni che in città ribollivano, insistendo soltanto di sollecitare da Dio la benedizione sulle sante intenzioni di carità e di pace espresse dal Pontefice a Ferdinando d'Austria.
H VIII.
":.jfa MADONNA DI S. LUCA TRATTENUTA A BOLOGNA
DAL POPOLO
In quel travagliatissimo mese di giugno 1848, la situazione bolognese, aggravata anche dalle notizie della guerra, era, d'altra parte, anche troppo difficile, per aggiungere nuovi motivi polemici.
Una prima bufera, di carattere religioso-politico, si era scatenata durante le Rogazioni minori, in occasione, cioè, dell'annuale traslazione dell'Imagine della B. V. di S. Luca. Nel marzo, come abbiamo narrato, una identica cerimonia si era svolta in occasione della promulgazione dello Statuto pontifìcio. La Madonna, in funzione di patrona della causa liberale, era stata trasportata in San Petronio, circondata dai vessilli della Guardia* civica e dei circoli. La nuova traslazione entrava nelle norme delle annuali funzioni religiose, tanto care ai bolognesi. In questa circostanza l'arcivescovo è solito pubblicare una notificazione, che ha speciale riferimento agli avvenimenti pei quali i bolognesi invocano il patrocinio della Vergine. Nel 1848 tale patrocinio poteva avere carattere speciale. Ma il cardinale non specifica, nella sua notificazione, a quale fine le preghiere dovevano essere rivolte alla Madonna, mentre sua campi di Lombardia e nel Veneto si combatteva.
Non dubitate scrìveva l'arcivescovo, ci va dicendo questa Madre amorosa, io innanzi al Figlio avvalorerò le vostre preghiere, compirò le dolcissime speranze, sarò con voi; ma aggiungeva fate ciò che vi domanda il Figlio mio, pregherò, intercederò per voi, ma osservate la santa sua legge.
Con quale interpretazione? Con quella dei sacerdoti che ritenevano fosse inscindibile con lo statu 900; oppure secondo l'altra bandita in quei giorni da Alessandro Gavazzi nei suoi discorsi?