Rassegna storica del Risorgimento

BASSI UGO
anno <1941>   pagina <680>
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680 Umberto Bescgki
La commissione (sempre secondo le note del cardinale) era com­posta, per fortuna, dei meno violenti. Mancava, fra gli altri, Angelo Masini, in quei giorni uno dei più accesi soinmovitori del popolo, prima di essere l'eroe di villa Corsini. La deputazione era capitanata dal don Laudi, *) e vi erano il negoziante Angelo Fontana, e certi Gamberini, Merlani e Bortoiotti, figlio, questi, del professore dell'università. Essi si presentarono con la minuta di un avviso da stamparsi, e invitante uomini e donne a seguire processionalmente la Madonna nella traslazione a San Petronio, dando disposizioni pei luoghi di raduno. L'avviso era firmato I Deputati. Dopo lungo discutere l'arcivescovo finì per cedere; ma non volle permettere la stampa dell'avviso, in quanto, per la forma e per la firma, si sostituiva all'autorità ecclesiastica.
L'originale restituito a) Negte Fontana sotto il portico del Pavaglione postilla il cardinale sotto una copia allegata agli atti. Non approvai, e feci l'avviso a stampa. Non ne sono contenti. Ho procurato di persuadere Fontana perchè calmasse i turbolenti.
L'avviso pubblicato il 2 giugno a firma del cancelliere, canonico Casoni, è del seguente tenore:
Dopo la solita funzione del mezzogiorno d'oggi che si farà nella Metropolitana sarà trasportata la Sacra Immagine della Beata Vergine di S. Luca nella Basilica di San Petronio, e nel dopo pranzo di Domenica sarà trasferita al suo Santuario alle ore cinque.
Accorrete, o Fedeli, a venerare la Beata Vergine, e condecorare la processione accompagnandola anche con Torcia, per vie maggiormente implorare il di Lei soccorso, e mostrare la religiosa vostra pietà.2)
Nonostante il mutamento dell'avviso, che aveva scontentati i deputati, l'esultanza popolare fu immensa, e celebrata come una vittoria strappata all'ambiente reazionario di Curia.
trnt;nn UMBERTO BESEGHI
((continua).
*) Don Giuseppe Laudi, il 20 giugno 1848, inviò una lunga lettera di giustifica­zione ai cardinale, affermando di essere stato sorpreso e trascinato dai dimostranti a partecipare alla deputazione e di essersi limitato a esprimere il desiderio popolare con la frase: Eminenza! È desiderio universale che domani ai trasporti in S. Petronio la B. V. di S. Luca, noi siamo deputati a esprimerle simile desiderio. L'Oppizzoni, ancora mal disposto per 1*imposizione che gli era stata fatta, postillò la lettera così: Si ritiene e non l'ho letta. C. Catti.. Caduto in sospettò per tale fatto, e per avere in una predica benedetta l'Italia, alcuni mesi dopo lo restaurazione gli fu tolta ia facoltà di predicare, e fu confinato come parroco a Quaderna, da dove non si mosse più, malgrado tentasse riabilitarsi, chiudendo la bocca a chi voleva interessarsi per la giustizia fatta al Padre Bassi (Notizie desunte dalTAzchivio arcivescovile di Bologna; Atti riservati 1848-49, cartone S/29, fase. 5).
2) I documenti relativi a questo capitolo provengono anch'essi dall'Archivio arcivescovile di Bologna, posizione Bassi e Gavazzi.