Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI ; COMO ; MUSEI
anno
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1941
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pagina
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681
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LMUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE
I L'ÀRCHIYIO DEL MUSEO DEL RISORGIMENTO I G. GARIBALDI IN COMO - j
Non credo debba essere taciuta la storia del palazzo, nel quale oggi tanto degnamente trovano elegante ed opportuna sistemazione i cimeli garibaldini e genericamente del Risorgimento nel comasco; le sale, arredate sontuosamente nello stile di Luigi Filippo hanno una precisa funzione di ambientamento alle cose; in queste sale i cimeli vivono nella luce più idonea.
Trovo dunque opportuno fare cenno alla storia di questo palazzo, che pure non avendo un'origine architettonicamente illustre, ha tuttavia ospitato fra le sue pareti, forse non belle come attualmente, figure notevoli non solo della storia co mense, ma anche italiana.
La nobiltà prima del palazzo e la sua storicità derivano dalla sua positura. Come ben dice il Volpati, la ex parrocchia di S. Sisto ora soppressa, al centro della quale sorgeva il palazzo in questione, fu e rimane anche oggi sotto l'aspetto storico culturale, la parrocchia della nobiltà comense. Nel suo diligente ed interessantissimo studio su La contrada di S. Sisto in Como (primo atto dell'attuale via Giovio) pubblicato nel periodico della Società Comense,1) tracciando la storia di questo quartiere nobiliare, egli delinea vivacemente le progressive mutazioni che i colpi della fortuna apportarono agli abitanti ed agli abitati.
Diverse furono le famiglie che dimorarono nell'attuale Museo, e tutte di notevole interesse storico. Iniziando lo studio da un'epoca che ci può interessare nell'ambito della Storia del Risorgimento, noteremo che, dopo i Corti, nel 1688, con rogito di G. Maria Arrigoni di Milano, lo stabile fu venduto al nobile Carlo Luigi Rezzonico, ministro del Duca di Savoia a Genova, patrizio di Como,
Sarà un discendente di questa famiglia che salirà al soglio pontificio. La notizia mi sembra degna di rilievo. Sino alla metà del secolo XVIII l'estimo registra la casa ai Rezzonico, i quali solo alla fine del Regno Italico ne procedettero alla vendita, al nobile Carlo Olginati.
Per quello che riguarda i Rezzonico è opportuno ricordare, come fa il Volpatila una sua sintesi di notizie tratte dal volume Luci e penombre
i) Voi. XXX, fase. 119-120.