Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI ; COMO ; MUSEI
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1941
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686
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686 Giuseppe Mori
riconoscente e commosso di cittadini comaschi e di amministratori, rappresentanti ed interpreti dell'anima della nostra forte Como.
L'on. Podestà passa quindi ad esporre alcuni suoi punti di vista per la pronta ed efficace esecuzione di quanto è stato volontà della testatrice, e chiede in proposito ai convenuti, consigli e suggerimenti. Egli ritiene che in un primo tempo bisognerà pensare unicamente alla sistemazione del Museo Garibaldino vero e proprio mediante l'utilizzazione delle 3 maggiori sale prospicienti la piazzetta Giovio: accresciuto che sia il materiale, il Museo potrà svilupparsi in seguito, nelle altre adiacenti sale del piano d'onore.
Si potrebbe cosi inaugurarlo per il 27 maggio p. v. anniversario di S. Fermo che di poco precede la 50a ricorrenza della morte dell'Eroe, celebrata quest'anno con particolare solennità anche dal Governo Nazionale.
Il dott. Cattaneo esprime qualche dubbio al riguardo di poter avere solo fra tre mesi il materiale sufficiente e locali approntati per un Museo. Il materiale Olginati è scarsissimo, forse sarebbe consigliabile attendere.
L'on. Podestà spiega come avendo voluto la donatrice il Museo Garibaldi, il momento più, propizio per dare anche la dovuta solennità alla cosa è appunto il prossimo cinquantenario.
Realizzare la cosa al 12 giugno vuol dire tutto, data la storica ricorrenza.
In questo caso vale la massima che l'ottimo futuro non deve pretermettere II buono immediato.
Si conclude cosi la breve ma esauriente discussione preliminare, fissando come argomento urgente la sistemazione del Museo Garibaldino vero e proprio, servendosi del materiale Olginati, di quello esistente nel nostro Museo Civico e di altro che potrà essere procurato mediante azione da svolgersi anche a mezzo di inviti alla cittadinanza ed a privati della zona circonvicina, che si sanno possessori di cimeli e ricordi garibaldini.
Di ciò se ne incaricherà l'on. Podestà coadiuvato specialmente dall'arch. Perrone e da altri benemeriti cittadini.
La seduta è tolta alle ore 15,15.
Come era stato deliberato successivamente dal Podestà, il Museo Garibaldino fa inaugurato in Como il 12 giugno 1932.
Rileggendo le cronache riportate dagli organi locali, si ha netta impressione della imponenza delle manifestazioni svoltesi alla presenza del generale Ezio Garibaldi. I titoli appariscenti dichiarano infatti: In una giornata fiammeggiante di entusiasmo Como inaugura il Museo Garibaldino) la nuova sede dei volontari e degli Azzurri. L'omaggio al Monumento a Garibaldi e la vibrante rievocazione deWEroe dei due mondi al Sociale*
All'arrivo del generale Ezio Garibaldi la storica tromba di Mentana, donata al nostro Museo dalla nobile famiglia Bellasi e appartenente al garibaldino ingegner Pietro Bollasi, che insieme con Paolo Carcano, combattè nell'aspra giornata, squillò l'attenti. Travolgente dimostrazione di entusiasmo suscitò la parola del Podestà, che volle tra l'altro dire con quanto amore e con quanta diligenza fosse stato ordinato il Museo Garibaldino.