Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI ; COMO ; MUSEI
anno <1941>   pagina <689>
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VArchivio del Museo del Risorgimento G. Garibaldi, ecc. 689
Sala 4a: Qui siamo nell'anno della guerra liberatrice, il 1859* Ci si affacciano allo sguardo fedelmente* ricostituiti dallo scultore Clerici, i due tipici rappresentanti dei combattenti di S. Fermo, e subito nella bacheca centrale, le maschere degli ufficiali morti in questa gloriosa azione. Domina però la sala il grande e rinomato dipinto del pittore garibaldino De Albertis che riproduce fedelmente gli ultimi istanti del capitano De Cristoforis colpito mortalmente, mentre guidava i suoi all'attacco di S. Fermo. Nella bella stampa Le soir de S. Fermo molto suggestiva per quanto non rispondente alla verità, il Duce vittorioso passa a cavallo in un paesaggio fantastico. In giro alle pareti si svolgono in finissime incisioni colorate, eseguite dal pittore Bossoli per il gior­nale The Times, le vicende della guerra contro l'Austria coi ritratti dei personaggi italiani e francesi, generali e diplomatici, che concorsero alla vittoria. Naturalmente non mancano le effigi dei tre animatori Cavour, Vittorio Emanuele e Napoleone IH, quest'ultimo poi particolarmente ricordato nell'intimità con fotografie originali insieme a conosciuti personaggi francesi dell'epoca. Armi, munizioni, e distintivi raccolti sui campi di battaglia, altre stampe di particolari episodi, completano la sala.
Sala 5a: L'epopea garibaldina rivive in questa sala. II grande qua­dro del bolognese pittore Maiani, Un episodio di Mentana, dà il tono a tutto l'ambiente vivificato dalle camicie rosse del colonnello Pessina e del giovinetto, poi dottore, BrunatL Nelle bacheche la divisa ed il ritratto di Giuseppe Sirtori, la divisa di ministro, le decorazioni, l'effigie di Paolo Carcano ritratto anche da garibaldino ed il suo fucile gelosa­mente conservato. Troviamo qui inoltre una bella raccolta di ritratti di garibaldini comaschi, giornali, documenti dell'epoca da un lato, dall'altro medaglie al valore, decorazioni e medaglie commemorative del Risorgimento. Alle pareti stampe ed incisioni di episodi delle lotte per la liberazione del mezzogiorno, ritratti di personaggi, un brillante acquarello Episodio della battaglia di Bezzecca del pittore De Albertis, nonché un grande quadro commemorativo della spedizione di Sicilia coi ritratti dei Mille della provincia di Como. Un interessante ed ingenuo plastico dell'epoca ricorda pure il doloroso fatto di Aspromonte.
Sala 6a : I nobili tratti del Duce dei Mille al quale questa raccolta saletta è dedicata, sono qui riprodotti in tutti i periodi della sua vita con una grande scultura, dipinti, incisioni, stampe in nero e colorate sia solo, sia insieme a congiunti, amici, qualcheduna con dedica e firma auto­grafa. Da notarsi un grande ritratto del pittore Bruna ti ed una testa dal vero di ignoto pittore in Napoli, dopo l'entrata trionfale nel 1860.