Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI ; COMO ; MUSEI
anno <1941>   pagina <690>
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690 Giuseppe Mori
Una felice copia del famoso quadro di Bouvier esistente a Brera ci fa rivivere le vicende del triste episodio di Anita morente durante la fuga dell'eroe attraverso la Romagna nel 1849 dopo la caduta di Roma. Nella piccola bacheca sono radunati ricordi vari, oggetti personali, ed il ritratto della madre, mentre numerosi autografi, posseduti dal Museo, insieme a quelli di altre personalità dell'epoca sono conservati gelosa­mente nell'Archivio.
A complemento delle notizie date forniamo le seguenti indicazioni sul materiale esistente nel Museo storico di Lecco, sezione del Risorgi­mento. Nella raccolta del materiale storico per la costituzione della sala del Risorgimento nel Museo di Lecco, si è seguito il criterio di adunare il maggior numero possibile di cimeli utili alla rievocazione dei maggiori avvenimenti locali o riguardanti cittadini di questa città. Se notevole può definirsi la raccolta degli oggetti personali appartenenti a volontari di Lecco, non altrettanto può dirsi di quella riguardante documenti riferentisi ad avvenimenti non limitati al solo ambito municipale.
Tra gli oggetti di particolare rilievo questo Museo conserva una ricevuta di 25 franchi del prestito nazionale mazziniano del 1851; il libro Memorie dei Monti Parioli di Giovanni Cairoti, con dedica auto­grafa a Gerolamo Induno; autografi di Giuseppe Garibaldi riferentisi ai suoi soggiorni in Lecco, un attestato di partecipazione del bersagliere Lorenzo Bali eco alla difesa di Roma del 1849 firmato da Giacomo Medici; l'originale del mandato di arresto di Cesare Cantù emesso dalla Polizia austriaca di Brivio; copia del decreto del Governo Provvisorio della Lombardia che eleva Lecco per i suoi alti meriti patriottici al grado di città; un foglio a stampa con la poesia scritta durante le cinque giornate di Milano da Antonio Ghislanzoni; una rarissima raccolta di bollettini editi in Lecco nel 1848 nella tipografia di Giuseppe Corti; la bandiera nascosta dai patriotti di S. Giovanni alla Castagna sotto la fiumicella del Gerenzone al ritorno degli Austriaci nel 1848; la bandiera di un gruppo universitario che si battè a Curtatone e Mon­tanara, con la seguente scritta: 1 Battaglione, 15 Reggimento Fanterìa di Linea Messapia.
Appartengono ancora a questo Museo i manifesti del comune di Lecco per il prestito nazionale 1866 e per la raccolta degli indumenti dei volontari* Un manifesto del comune di Lecco di saluto ai volontari del 3 Reggimento (1866); due autografi di Benedetto Cairoli; un cenno autografo di Enea Ellero che ringrazia per l'assistenza cordiale da lui avuta dal comune di Lecco; una lettera autografa di Giuseppe Mazzini