Rassegna storica del Risorgimento
CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; STATO PONTIFICIO
anno
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1941
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pagina
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708
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VARIETÀ, RASSEGNE E DISCUSSIONI
L'AVVENTO AL TRONO DI CARLO ALBERTO H H VISTO DALLA SANTA SEDE kjK fl
Nel carteggio, esistente presso la Segreteria di Stato dell'archivio Segreto Vaticano1) sono molto intéressanti le lettere, che giornalmente, da Torino, l'incaricato d'affari della Santa Sede spediva a mous. Bernetti2) nel periodo 1831-32, sotto la impressione di due grandi avvenimenti, che tennero in apprensione la diplomazia di parecchi paesi: la morte: di Re Carlo Felice e l'assunzione al trono di Carlo Alberto.
Queste lettere non ci dicono nulla, che già non sia noto ai numerosissimi studiosi della figura di Carlo Alberto, ma sono interessanti per il punto di vista col quale era osservato dalla S. Sede il cambiamento di governo.
Non era dubbio in Roma, che la politica del nuovo Sovrano sarebbe stata favorevolissima allo Stato pontificio e al clero piemontese, ma il temperamento enigmatico e il volto impenetrabile di lui lasciavano una grande incertezza e l'incognita del futuro era preoccupante.
Ben conosciuta era la religiosità del Principe di Carignano, che cominciò con le sue prime gravi sventure e i primi disinganni, quando, costretto nella solitudine dallo sdegno di Carlo Felice, che lo tenne lontano dagli affari di Stato, mortificò la sua natura vivace e spontanea e chiudendosi in se stesso: si avviò, ravvivando la fede già radicata nel suo cuore, verso quel misticismo, che sempre lo tenne, nel resto della dolorósa sua vita.3)
Dopo il marzo 1831 a conciliarlo con la razza umana, sono sue parole, ad impedire che 0. suo pessimismo sfociasse in una perniciosa negazione del valore della vita, erano valsi gli amici della sventura, in particolar modo il D'Auzers e il Truchness; ma il pessimismo sia pure corrètto da una concezione religiosa del dovere, continuava e rafnorava proprio in quei primi mesi di Regno, e lo confessava Carlo Alberto stesso, nel suo diario, dando notizia della morte del D'Auzers, il 18 dicembre 1831. '*)
1) Segreteria di Stato, 257-165.
2) H SriiVAGm, La corte e la Società romana nei secoli XVIII e XIX, Roma, Forzani, 1885:, p. 462, ci dice che Gregorio XVI salendo al soglio pontificio mostrò profonda perspicacia scegliendo a segretario di Stato il legato di Bologna, cardinale Bernetti, uomo di grande accortezza e discepolo del Cardinale Consalvi.
Vedi anche; A, BOUDOU S. I., Le Saint Siège et la Russie, Paris, Plon. 1922.
8) COSTA DI BISADWECARD, La jeunesse de Charles Albert, Paris, 1889; CAPPELLETTI, Storia di Carlo Alberto e del suo regno, Roma, 1891; N. RODOLICO, Carlo Alberto, Principe di Carignano, Firenze, 1930; Gli ultimi rivolgimenti italiani, memorie storiche di F. A. 0u,ALTEnro, voi. ili, Firenze, 1852; N. RODOUCO, Carlo Alberto negli anni del Regno 18311843, Firenze, 1936 (p. 3 e segg.).
*) Mon ccDur criblS por le e li agri u, par les malheurs, par Ics souffrances de toutes sorte don t je fu accaniti depnis ma naissnnee, ne voit plus dans le monde, danti le si penible, si cruci état inique! Dicu m*a coridamnc, qu'une suite non irnterrompue de nouvellcs douleurs. Je sacrine tout à mon devoir, je faìs tout pour mon devoir, mais mon éloignement inviiieible pour le monde augmente cheque jour. Diario del 18 dicembre 1831 edito da F. SALATA., in Carlo Alberto inedito.