Rassegna storica del Risorgimento

CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; STATO PONTIFICIO
anno <1941>   pagina <709>
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Vavvento al trono di Carlo Alberto, ecc. 709
Nell'atto in cui sali al trono, questa concezione religiosa della vita e del dovere acquistò un particolare valore.l)
Impenetrabile e rigido, per quanto sensibilissimo, pietoso e generoso, la politica, che stava per intraprendere, destava il nervosismo e la curiosità del pubblico e della diplomazia.
Come tutti gli spiriti non facili all'azione, Carlo Alberto meditava ed attendeva.
Era naturale la meditazione, legittima l'incertezza, poiché il Governo fino a quel momento appariva in ogni dicastero privo di vitalità e di ardore giovanile.2)
il nervosismo suscitato dal cambiamento del Sovrano e dall'incertezza della sua politica, si scorgono nella misurata e prndentissima corrispondenza dell'avvo­cato Gizzi.3)
N. 40.
Col precedente mio dispaccio n. 39 informai Vostra Eminenza Reverendissima dello Stato disperato in cui trovasi la salute del Re e del timore che si aveva di sentire da un momento all'altro la morte;
Infatti, appena io avevo fiuto impostare le lettere fui avvertito essere passato a miglior vita alle ore 2 3/4 pomeridiane. Scrissi, pertanto poche righe in fretta per annunziarle il tristissimo avvenimento e spedii la lettera per mezzo del Corriere, che il Ministro degli Affari Esteri, faceva partire alla volta di Roma. Non dubito del sicuro recapito, della medesima. La morte di Re Carlo Felice ha corrisposto alla sua vita; essa fu una morte del giusto. La capitale fu immersa nel duolo e deplora la perdita di un Sovrano, che governò sempre da Padre. Le spoglie mortali, chiuse in una cassa e non imbalsamale {tale essendo stata la volontà del defunto monarca, esternata poco prima della sua morte) furono trasferite ieri sera al palazzo detto di Madama, donde verranno trasportate alla Chiesa del Monastero dei P. P. Cistercensi di Alta Comba, in Savoia, che riposano le ceneri dei primi reali di Savoia.
TI nuovo Re Carlo Alberto passò immediatamente dalla camera ov'era spirato il suo Predecessore nelV'appartamento reale e ricevette li dignitari della Corona, i Ministri con Portafoglio e i primi Segretari di Stato. Intanto si affiggeva per la città un pro­clama del Governatore*) che annunzia al Pubblico la morte di Carlo Felice e l'avveni­mento al Trono di Sua Maestà Carlo Alberto. Ne unisco un esemplare.
Circa le ore 5 dello stesso giorno la numerosa guarnigione della capitale si raccolse nella gran Piazza d'Arme e giurò fedeltà al nuovo Sovrano.
L'entusiasmo con citi la truppa compiè questo solenne atto è inesprimibile. Si aspetta il proclama che Sua Maestà indirizzerà ai suoi Popoli.
Sembra però, che essa sia decisa di seguire le orme ed il sistema del Suo Predeces­sore, lo che fa credere altresì che non si faranno essenziali cambiamenti neppure in quanto al Personale dell'Amministrazione. L'altro ieri Sua Maestà ha sottoscritto la lettera pel
1) N. RODOLICO, Carlo Alberto negli anni di Regno 1831-1843, Pirenasc, 1935,
PP- 4"7- . ,
2) A. SEGHE, II tramonto di un regno e "alba di un regno nuovo. La morte di
Re Carlo Felice e i primi anni di Carlo Alberto (18301833), in Miscellanea di studi storici, in onore di A. Manno, voi. I, Torino, 1912, p. 4tf6
8) L'avvocato Pasquale Gizzi fu F incaricato di affari della Santa Sede, presso la Corte di Sardegna fin dal 1830.
4) Il Proclama del Governatore Thaon de Rcvel è riportato anche dalla Gazzetta Piemontese, n. 51, giovedì 28 aprile 1831.